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10:53 am - lunedì Ottobre 14, 2019

Un “esercito di cardiologi” e di specialisti anche per la prevenzione ictus alla Giornata regionale di Pariana . Nel 2018 in Toscana sono stati trattati con trombolisi 1312 persone di cui 383 in Area Vasta Nord-Ovest e 74 presso l’Ospedale Apuane

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Un “esercito” di cardiologi compreso un interventista di emodinamica della’Ospedale del Cuore la meglio nota O.P.A, della Fondazione “Monasterio” di Massa coordinati dal dottor Sergio Berti direttore della Unità Operativa complessa di Cardiologia

Diagnostica ed Interventistica dell’Ospedale del Cuore di Massa e della medesima unità operativa dell’Area della Ricerca di San Cataldo di Pisa della Fondazione C.N.R.” Monasterio” sarà presente sabato prossimo 21 settembre alla giornata di prevenzione: “Ritorna in montagna la prevenzione a Km. Zero!! e gli specialisti incontrano non in modo episodico la popolazione e fanno visite e screening gratuiti”. Questi gli specialisti: Dottoressa: Andreina Lagostino; dottori: Augusto Esposito e Koni Endrin. L’emodinamista è il dottor Giuseppe Trianni. Si vanno ad aggiungere ai molti altri (specialisti) che hanno dato la loro disponibilità. Tra questi anche il Dott. Giovanni Orlandi dell’Università di Pisa e Responsabile Clinico Rete Ictus Regione Toscana Area Vasta Nord-Ovest, una vera e propria “autorità” in materia.
L’”esercito” ci fanno sapere è stato deciso perché l’evento si tiene in zona collinare-montana ed in occasione delle Giornate alcune volte sono stati trovati pazienti con infarto in atto da qui l’importanza di avere una “squadra” sul posto oltre alla possibilità di avere un emodinamista “allertato”. La “Croce Bianca” dal canto suo ha già predisposto – come fa rilevare il presidente Nino Mignani un ambulanza di tipo “A” con equipaggio. L’evento si terrà dalle 9 alle 14 a Pariana nell’ex scuola elementare (Via dei Colli 155) oggi sede dell’Associazione Arleaa ed è organizzata dall’Istituto di Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Massa. La “Giornata” che vede coinvolte tutte le frazioni montani a nord di San Carlo Terme, oltre al patrocinio di Anpas Nazionale e Regionale ha anche quello della Regione ha anche quello di Asl, Provincia, Comune di Montignoso, Fondazione “Monasterio”, Fimmg Massa-Carrara, Federdiabetici Regione Lazio, Coni Regione Toscana, Csi Massa-Carrara, Ail Massa-Carrara, Ordine delle professioni infermieristiche di Massa-Carrara (O.P.I.) e di altri Enti e Società Scientifiche oltre a quello del Rotary Club Riviera Apuana Centenario e si tiene in collaborazione con il 118 apuano . Questi gli specialisti e tecnici presenti:il Prof. Dott. Ferruccio Bonino – Epatologo di fama europea per gli studi sui virus epatici maggiori: “B” e “C”; il Prof. Dott. Ottavio Giampietro = Diabetologo – Università di Pisa; il dott. Giovanni Orlandi neurologo referente Rete Ictus Regione Toscana – Pisa; la Dott. Arianna Ciardiello – Nutrizionista ; infermieri dell’ Ordine delle professioni infermieristiche di Massa-Carrara (O.P.I.) con in testa la loro presidente Dott. Morena Fruzzetti ; il Dott. Ing. Faita – Phd ricercatore Cnr; il Dott. Alessandro Simonini – Farmacista; il Dott. Achille Capulsini – Cardiologo ; il dott. Ezio Szoreneyi, internista, nefrologo, tossicologo; la Dott.Mariangela Poggi – Psicologa ; il Dott.Leonardo Vinci Nicodemi – Oculista; tre cardiologi della Fondazione “Monasterio”; il Dott.Achille Capulsini – Cardiologo; il dr Giovanni Pesenti Barili: Ortopedico; la Dott. Elisabetta Mercadante – Ottico; Dott.Alessandra Landini – Ago Puntura terapia del dolore; il dott. Desiderio Antonioli- fisiatra; Dott.Lorenzo Bertellotti – ecografista di grande fama;Prof. Dott .Ottavio Giampietro – Diabetologo Università di Pisa; Prof. Dott .Ferdinando Franzoni – Internista – cardiologia- Università di Pisa;Fabio Angeloni – Audiometrista il Dott. Giorgio Borri medico di Medicina Generale, il Dott. Michele Antonioli Fisioterapista; la cav. Dott. Maria Laura Valcelli Direttore sanitario e responsabile dell’evento, oltre al presidente dell’Istituto Nino Mignani ed ad un nutrito gruppo di volontari, Daniele Terzoni per l’Associazione Arleea. Queste le visite e test che saranno effettuate: consulto neurologico, diabetologico, ortopedico e prevenzione grosse articolazioni; internistico, nefrologico, tossicologico; nutrizionale, oculistico e test visivo,fisiatrico con fisioterapista, ago puntura, test udito; doppler carotidi, ecg, visita epatologica e valutazione: glicemia, pressione arteriosa, peso, altezza, circonferenza. Non occorre prenotazione ma i “bigliettini” per accedere alle prestazioni saranno consegnati fino alle ore 11. Tra gli specialisti, come dicevamo ci sarà anche il
Dott. Giovanni Orlandi dell’Università di Pisa e Responsabile Clinico Rete Ictus
Regione Toscana Area Vasta Nord-Ovest, una vera e propria “autorità” in materia.
“L’ictus – dice il dottor Orlandi – è una catastrofe sociale che colpisce ogni anno in Toscana circa 10mila persone: di queste ne uccide circa 2 mila e ne rende disabili circa 4 mila sconvolgendo all’improvviso e per il resto della loro vita sia i malati che le loro famiglie. Oltre al dramma psicologico ci sono costi altissimi: circa 280 milioni di euro ogni anno in Toscana oltre ai costi per la disabilità permanente, per la maggior parte a carico delle famiglie, stimati in circa 30mila euro all’anno per ogni persona disabile. La Toscana nel corso degli ultimi anni ha profuso un notevole sforzo organizzativo rivolto a costruire una rete di servizi per l’ictus che integri la fase dell’emergenza territoriale con la fase acuta ospedaliera e poi questa con la fase postacuta riabilitativa fino al ritorno a casa del paziente. Questo percorso necessita di competenze multiprofessionali e multidisciplinari che devono interagire in modo sinergico e con la continuità assistenziale necessaria a garantire in modo tempestivo ed efficace tutti i supporti di tipo sanitario e sociale funzionali ai bisogni dei singoli pazienti. Tuttavia un’ indagine coordinata dal CENSIS e da ALICe Toscana ha mostrato che solo circa la metà della popolazione sa cos’è l’ictus e solo una parte di questa conosce i principali fattori di rischio e i sintomi con cui si manifesta e sono ancora pochi quelli che sanno che l’ictus si può curare efficacemente nelle prime ore dall’esordio dei sintomi con trattamenti di rivascolarizzazione (trombolisi e trombectomia) e con il ricovero in aree di degenza con competenze neurologiche e multiprofessionali specifiche (Stroke Unit e Stroke Area) che rappresentano gli interventi che negli anni recenti hanno cambiato la storia dell’ictus ischemico. L’ictus si può prevenire con un corretto stile di vita e si può curare imparando a riconoscerne subito i sintomi principali (perdita di forza in una metà del corpo, deviazione della bocca, difficoltà a parlare) che hanno la caratteristica di presentarsi sempre all’improvviso. Bisogna chiamare subito il 118. Infatti solo così si può essere trasportati rapidamente nella struttura ospedaliera in grado di offrire nelle prime ore il trattamento di elezione che è la trombolisi endovenosa e/o la trombectomia meccanica ed essere ricoverati in aree di degenza con specifiche competenze neurologiche ed infermieristiche (Stroke Unit e Stroke Area). A livello regionale toscano è stata attivata una specifica rete clinica tempo-dipendente con l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini equità di accesso alla cura dell’ictus iperacuto in modo appropriato e sostenibile. Grazie a questa organizzazione nel 2018 in Toscana sono stati trattati con trombolisi e trombectomia ben 1312. 383 di questi sono stati trattati in Area Vasta Nord-Ovest di cui 74 presso l’Ospedale Apuane che è l’unico centro accreditato nella provincia di Massa-Carrara con un trend di trattamenti in notevole aumento nel primo semestre 2019.” Il dottor Orlandi termina dicendo: che “ l’ictus colpisce anche i giovani. L’ictus giovanile è la malattia neurologica più frequente dopo il trauma cranico. In Toscana ogni anno si verificano circa 400 ictus prima dei 50 anni di età ma la frequenza è in crescita perché a partire dall’adolescenza si sta osservando un aumento di giovani che fumano, consumano superalcolici e usano droghe in particolare anfetamine e cocaina. ALICe (Associazione Lotta all’Ictus Cerebrale) Italia Onlus è una federazione di associazioni regionali a cui afferiscono 19 regioni italiane fra cui la Toscana. Ha lo scopo di migliorare la conoscenza della malattia e la qualità della vita delle persone che ne sono affette e dei loro familiari creando un collegamento con i professionisti e le strutture deputate alla loro assistenza in modo da tutelare il diritto dei cittadini a ricevere livelli di assistenza adeguati ed omogenei su tutto il territorio. “

Nelle foto: il dottor Giovanni Orlandi; un gruppo di volontari della Croce Bianca con il presidente Nino Mignani

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