Welcome to 0585news   Click to listen highlighted text! Welcome to 0585news
3:58 pm - venerdì Maggio 22, 2342

SANITA’ – Nuovi assetti organizzativi. L’OPA di Massa a rischio ?

372 Viewed redazione Commenti disabilitati su SANITA’ – Nuovi assetti organizzativi. L’OPA di Massa a rischio ?

Ci è capitato, in questi ultimi giorni, di leggere due distinti articoli che solo in apparenza non avevano alcuna correlazione. Nel primo, in cronaca di Pisa, si celebravano giustamente e orgogliosamente i 50 anni dell’Istituto di Fisiologia Clinica (IFC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, fondato e diretto dal prof.

Luigi Donato che da quasi trent’anni sovrintende e ha modificato le sorti dell’Ospedale Pediatrico Apuano, il nostro ospedale del Cuore. Bene, ci stringiamo intorno al professor Donato e non possiamo che esprimere i nostri più sinceri e calorosi auguri all’indirizzo dell’Istituto ed augurarci che esso possa continuare per altri cinquant’anni a gestire l’Opa in convenzione con la Asl, il Cnr e la Regione Toscana al fine di salvaguardarne il futuro e il patrimonio di conoscenze ed expertise che ne hanno fatto un centro di assoluta eccellenza.

Tuttavia, nello stesso giorno, ma nelle cronache regionali, appariva un servizio dedicato alle sorti della chirurgia in Toscana e alla virtuosa competizione in essere fra i centri di Cisanello a Pisa e quello di Careggi a Firenze. In questo pezzo un riferimento specifico ci ha fatto sobbalzare. Là dove il giornalista Mario Neri scrive: “Un profilo perfetto per trasformare il “10” di Cisanello – immaginiamo stia ad indicare il numero di un edificio – in uno dei più grandi centri italiani dedicati alla chirurgia robotica toracica (…) Da tempo del resto la cardiochirurgia è uno dei talloni d’Achille dell’ospedale (..) Johannes Bonatti – chirurgo austriaco, è precisato, proveniente da esperienze negli Usa e negli Emirati Arabi – farebbe ripartire il “cuore” di Cisanello (…) Adesso la decisione spetta al dipartimento. Ma non è detto che riesca nella sua scalata. Il suo arrivo rischia di aprire “faide” accademiche e fiaccare il battito di altri centri d’eccellenza. Non solo Firenze ma anche l’Opa di Massa della Fondazione Monasterio, retta a metà fra Cnr e Scuola Sant’Anna di Pisa”.

Non sappiamo dove siano state attinte tali notizie, né ci permettiamo di mettere in discussione alcunché. Soltanto, nel nostro piccolo, come volontari da sempre impegnati a salvaguardia dell’Opa, vorremmo sapere se possiamo stare tranquilli. Cosa significa quella parolina “faida” tra l’Ospedale di Cisanello e Massa ? C’è un disegno dietro questa parola che, accostata al tema della salute, fa davvero rabbrividire? Dobbiamo temere per il futuro della sanità di eccellenza rappresentato dall’Opa e dalla Fondazione Monasterio ?

Domande che giriamo a chi ha in mano le leve del comando e delle decisioni. A leggere quanto detto da Massimo Inguscio, presidente del Cnr, dovremmo stare tranquilli: “Fisiologia è la dimostrazione che la ricerca deve essere fatta con il mondo clinico che vive e lavora negli stessi ambienti..questo modello che unisce IFC e Fondazione Monasterio è splendido ed il CNR sta lavorando per duplicarne l’esempio in altre sedi ”.

Ma la Regione Toscana cosa ha veramente in mente?

Sì, perché in tutto questo c’è un altro elemento che ci preoccupa. Sentiamo dire che l’attuale direttore della Fondazione Monasterio, il dottor Luciano Ciucci, che in questi hanno ha saputo dirigere l’Opa e la stessa Fondazione nel solco tracciato dal Prof. Donato, a giorni arriverà al termine del suo incarico. Cosa stanno facendo il Cnr e la Regione Toscana per garantire che vi sia una reale continuità nella gestione di questo patrimonio che, altrimenti, rischia di andar disperso? Che soluzioni si stanno elaborando per affrontare l’imminente scadenza circa la guida di una ospedale così importante per il nostro territorio e per i suoi pazienti?

Ci permettiamo, pertanto, di chiedere a Cnr e Regione Toscana un intervento rapido al fine di garantire continuità nella gestione della struttura, dando con i fatti una risposta chiara. La risposta non è dovuta a noi, ma ai tanti bambini (e ai loro familiari) e adulti che ogni anno vengono salvati all’Opa.

Il Comitato Salviamo l’OPA

Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Don't miss the stories follow0585news and let's be smart!
Loading...
0/5 - 0
You need login to vote.
Filed in

Infezioni ospedaliere, Massa si preoccupa; Marchetti (FI) «Avanti coi dati freschi, gli ultimi precedono l’apertura del NOA»

Un record la vendita delle uova Pasquali A.I.L : anche nel 2019 due borse di studio ed assistenza ai maklati ematologici

Related posts
Comments are closed
Click to listen highlighted text!