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12:03 pm - mercoledì Ottobre 16, 2019

POLITICA Carc: “Il solo responsabile del caos nell’ultimo consiglio comunale è Benedetti

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Il consiglio comunale di Massa degenerato in confronto molto acceso tra il pubblico e alcuni personaggi della giunta ha avuto anche loro tra i protagonisti e quindi anche loro hanno espresso la loro versione dei fatti.

Loro sono il partito dei Carc di Massa che ha colto l’occasione, non solo per spiegare come siano andate le cose, ma anche per ribadire la loro determinazione a proseguire nella lotta a favore delle classi più deboli accanto all’opposizione e per annunciare la festa del Ferragosto, nuovo appuntamento per tutti gli antifascisti di Massa.

Ecco il testo della replica dei Carc sugli eventi dell’ultimo consiglio comunale:

“Unica e piena responsabilità del caos e della sospensione del consiglio comunale del 7 agosto è da individuare nella palese incapacità di Stefano Benedetti di gestire la situazione a causa del suo smisurato bisogno di provocare e presentarsi come “vittima dei comunisti”: prima è stato sconfessato – per l’ennesima volta – dal Sindaco Persiani, che ha accettato di incontrare una delegazione dell’Associazione Cerbaja e del Partito dei CARC, poi ha inscenato uno scomposto tentativo di provocare la rezione del pubblico, mentre il Consigliere Frugoli e l’Assessora Ravagli, in modo irresponsabile e minaccioso, si rendevano protagonisti di un tentativo di schedatura dei cittadini presenti.

Accogliamo molto positivamente la dichiarazione congiunta dei consiglieri di minoranza che, individuando bene le responsabilità del caos nella figura di Benedetti, affermano “vigiliremo sull’operato della giunta comunale”. A questa giusta presa di posizione aggiungiamo un pezzo: cosa vuol dire “vigileremo”? Vuol dire combinare l’azione dentro il consiglio comunale con l’iniziativa fuori dal consiglio comunale rispetto alle priorità della città: per la difesa dei posti di lavoro (vedi Sanac, Syntech, ex Pignone), le bonifiche (area ex Farmoplant), il diritto alla salute pubblica, alla casa e la lotta al degrado. Su questi contenuti, nonostante le numerose differenze, ricercheremo un fronte comune d’iniziativa e d’azione.

Il segretario regionale della Lega giovani, Federico Bussolin, invoca “la ruspa” per lo sgombero della Palestra Popolare e della sede del Partito dei CARC in Via San Giuseppe Vecchio. Con questa affermazione o palesa la sua ingoranza rispetto alla politica cittadina (probabilmente non è a conoscenza del tavolo di trattativa aperto con il Sindaco Persiani otto mesi fa proprio per evitare lo sgombero, tantoché il sindaco Persiani è stato invitato al dibattito del 1 agosto alla Festa della Riscossa Popolare) oppure è un nuovo tentativo di sconfessare il sindaco Persiani dal suo ruolo. Di fronte a queste ennesime provocazioni teniamo ferma e rilanciamo la linea della difesa degli spazi liberati e recuperati dal degrado e la loro moltiplicazionie: dalla sede di via Stradella a via San Giuseppe Vecchio, dal Parco di Ricortola alla Festa di Riscossa Popolare, fino alla Cosa Rossa Occupata di Montignoso.

Dopo il successo della Festa della Riscossa Popolare, rilanciamo con una giornata di festa, aggregazione, discussione e organizzazione a Ferragosto.

Ringraziamo i compagni e le compagne della Casa Rossa Occupata di Montignoso che mette a disposizione nella giornata di Ferragosto spazi e strutture, confermando che sul terreno della solidarietà e della difesa dei beni comuni combattiamo fianco a fianco una lotta comune.

La giornata del 15 agosto assume un particolare valore anche alla luce dei recenti attacchi del Benedetti contro la parte progressista, democratica e antifascista della città. Benedetti, tutto “chiacchiere e distintivo”, continua a occuparsi dei cavilli veri o presunti sui regolamenti delle sagre mentre la città sprofonda fra incuria, inquinamento, disoccupazione, smantellamento del diritto alla salute. Benedetti ricorda da vicino Matteo Salvini: forte nei proclami a favore di giornalisti, deboluccio, se non assente, nell’affrontare i problemi veri dei lavoratori del nostro paese.

Il 15 agosto, quindi, sarà una giornata di festa, di sana aggregazione e anche di discussione sulle forme e i modi per rispondere tanto alla calata di Salvini al Parco della Comasca quanto all’insostenibile ruolo rivestito da Stefano Benedetti: un’offesa per la città e i cittadini di Massa, una caricatura agli occhi dei turisti, una gatta da pelare – origine di mille imbarazzi – per il Sindaco Persiani.

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