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7:07 am - domenica Agosto 25, 2019

MASSA,Processo Don Euro, Santucci a Mangiacapra: “Chieda ospitalità alla Caritas ma senza favoritismi”

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E’ andato alla fonte, Francesco Mangiacapra, l’avvocato ed escort napoletano che con la sua denuncia ha fatto scoppiare il caso Don Euro, e si è rivolto direttamente al vescovo della diocesi di Massa Carrara Pontremoli, Giovanni Santucci,

per avanzare la sua richiesta di essere ospitato in una struttura della Curia, per il tempo della sua testimonianza nel processo contro Don Euro, ovvero Gianluca Morini, l’ormai ex prete che per anni ha condotto una doppia vita tra lussi e festini con escort gay a spese, spesso, delle donazioni fatte dai suoi parrocchiani alla chiesa.

La testimonianza di Mangiacapra e degli escort è prevista per domani, 17 luglio, alle 15, al tribunale di Massa. Mangiacapra e gli altri testimoni vengono da varie città italiane, la cui distanza da Massa non consente un viaggio di andata e ritorno nella stessa giornata e visto che la legge riconosce il rimborso delle sole spese di viaggio, il gruppo dei testimoni contro Don Euro ha chiesto alloggio al vescovo presso una qualsiasi struttura gestita dalla chiesa. Colto forse un po’ di sorpresa dalla telefonata di Mangiacapra, il vescovo Santucci, ha invitato l’avvocato napoletano a non proseguire nella provocazione e gli ha consigliato di rivolgersi alla Caritas di Carrara ma senza cercare favoritismi usando la sua raccomandazione. Mangiacapra ha sottolineato con il vescovo l’importanza, anche per la chiesa stessa, delle testimonianze degli escort al fine di chiarire il comportamento di quello che era un suo ministro, ma il vescovo ha precisato che l’alloggio degli escort in occasione del processo non è una cosa che possa stargli a cuore e ha tagliato corto la conversazione eludendo le proteste di Mangiacapra sul cattivo trattamento che gli stava riservando, precisando di aver ricevuto dal Mangiacapra un trattamento ben peggiore.

Mangiacapra, tuttavia, nelle dichiarazioni pubbliche che hanno portato alla luce la condotta poco cristiana di Don Euro, ha sempre documentato con prove le sue affermazioni ed ha citato il vescovo solo per dimostrare di averlo contattato prima di far scoppiare lo scandalo per informarlo del comportamento di uno dei suoi preti, senza tuttavia essere ascoltato.

Lo stesso atteggiamento di chiusura il vescovo lo ha riservato anche a noi che lo abbiamo contattato telefonicamente per avere un suo parere sulla richiesta degli escort di essere ospitati dalla Curia: senza dare risposte nel merito, il vescovo ha chiuso la comunicazione invitandoci a “ fare commenti da soli, come sempre, immaginando le cose”.

Purtroppo, e lo conferma l’inchiesta che ha portato al processo contro Morini, dal quale solo grazie ad un cavillo legale lo stesso vescovo è uscito senza dover rispondere delle accuse a suo carico, nessuna delle cose che abbiamo scritto sulla vicenda è risultata essere frutto della nostra immaginazione e quindi, l’atteggiamento del vescovo ha continuato a mostrarsi in linea con la sua, mai motivata, solidarietà totale con un personaggio che il nome della chiesa lo ha infangato in tutti i modi. Da domani, però, quando cominceranno a sfilare i testimoni che confermeranno le abitudini hot dell’ex prete, non ci saranno più dubbi per nessuno.

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