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7:04 am - domenica Agosto 25, 2019

MASSA,Nessuno disturberà più il consiglio comunale: lo ha garantito il presidente Benedetti

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La polemica di una parte del pubblico nei confronti del consigliere di maggioranza Filippo Frugoli che è sfociata con una serie di epiteti arrivati al suo indirizzo anche all’uscita del consiglio comunale di ieri sera,

ha creato un caso sul quale il presidente del consiglio Stefano Benedetti ha voluto subito fare chiarezza: Posso garantire in qualità di Presidente del Consiglio Comunale, che in futuro non saranno più tollerate persone e gruppi che disturbano i lavori, facendo chiasso, offendendo e minacciando i consiglieri e la iunta.

Ieri, ovviamente, c’è stata la premeditazione, poiché i Carc e l’associazione La Cerbaja avevano annunciato l’intenzione di voler disturbare i lavori, e non corrisponde assolutamente al vero, quello che ha dichiarato il consigliere Paolo Menchini dei 5 Stelle, che il caos è iniziato con la surroga di Bordigoni a favore della signora Dei. Anzi, la discussione su quel punto è stata pacata, poi, subito dopo l’arrivo di un centinaio di persone, è scoppiata la confusione, alimentata dai consiglieri di minoranza che in modo del tutto illegittimo ed antidemocratico, hanno tentato inutilmente di far saltare il consiglio. Nel merito per ben due volte ho messo in votazione prima la richiesta di sospensione di venti minuti e poi di cinque, respinte entrambi al mittente dalla maggioranza dei consiglieri. Mi sembra che Paolo Menchini sia un po’ disorientato ed abbia le idee confuse e probabilmente non sa che proprio Il Decreto sulla Sicurezza Bis, che prevede un inasprimento delle pene anche per chi disturba il Consiglio Comunale, è stato votato favorevolmente dal suo compagno di partito onorevole Riccardo Ricciardi”.

Benedetti ha poi spiegato il codice relativo alle proteste durante un consiglio comunale: “L’attuale normativa, stabilisce che il turbamento di una seduta di consiglio concretizzatosi in urla e schiamazzi tali, da impedire il regolare svolgimento dei lavori, non costituisce, esercizio del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero garantito costituzionalmente dall’ Articolo 21,comma 1 della Costituzione, ma integra il reato di cui all’ Articolo 340, comma 1 del Codice Penale per condotta dolosa tesa a cagionare una alterazione del funzionamento del Consiglio Comunale, anche Se temporanea. E ieri sera è andata proprio così. Decine di presenti hanno urlato, offeso e minacciato la mia persona, la giunta ed il sindaco, in particolare l’assessore Ravagli ha ricevuto gravi offese e minacce. Nonostante ciò, ho deciso di proseguire nel rispetto della maggioranza dei consiglieri che avevano respinto le proposte di sospensione dei lavori e successivamente, quando la situazione si è aggravata ulteriormente ed è diventato sempre più difficile parlare e farsi ascoltare, sono stato costretto chiuderli .”

Benedetti si è riservato di denunciare i disturbatori che sono stati ripresi in diretta dalla emittente Antenna 3 e anche i consiglieri di minoranza , in particolare uno, che ha più volte lo ha offeso al microfono.
“ Colgo l’occasione per ringraziare i capigruppo di maggioranza Ronchieri,Amorese, Cofrancesco e Martinucci, – ha concluso Benedetti – che hanno dimostrato un altro senso di responsabilità e tanto rispetto per la cittadinanza tutta che dai consiglieri si attende degli atti concreti e non del caos come è accaduto ieri

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