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6:49 am - domenica Agosto 25, 2019

MASSA, SANAC il Sindaco Persiani schive a Di Maio e lo invita in città

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«Essenziale sarebbe la visita del ministro sul nostro territorio come segnale di attenzione alla vertenza e di vicinanza e solidarietà non solo ai lavoratori di Sanac spa, ma verso un territorio che, con enormi difficoltà, tenta di rialzarsi dalla grave situazione occupazionale in cui è avvinghiato».

È un passaggio della lettera che il sindaco di Massa Francesco Persiani ha inoltrato al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio perché il Mise «senza aspettare il 30 settembre metta in campo tutti gli strumenti a disposizione ed un piano industriale alternativo per non pregiudicare in modo inesorabile le sorti di una importante realtà produttiva quale è Sanac».

Il primo cittadino aveva annunciato l’invio di una missiva al termine dell’ultimo tavolo romano e lo aveva ribadito pochi giorni fa in Consiglio comunale, forte anche del documento prodotto proprio dall’assise e votato all’unanimità. «Pur restando convinti dell’interessamento di Arcelor Mittal ad acquisire l’azienda di refrattari industriali, sappiamo anche quanto il destino di Sanac dipenda dalla ex Ilva e serva quindi un segnale e un impegno forte da parte del Governo. Resta la preoccupazione per le sorti dei lavoratori apuani ed è dovere delle istituzioni mantenere alta l’attenzione sulla vertenza che tutti ci auguriamo possa trovare presto la positiva conclusione» ha dichiarato il sindaco.

Al ministro Di Maio, il sindaco Persiani a tutela dei 140 lavoratori dello stabilimento apuano, ma anche di tutti coloro che stanno subendo le sorti della crisi economico-occupazionale, ha chiesto un interessamento concreto al Governo ricordando che il futuro di Sanac, nelle mani del colosso indiano Arcelor Mittal è legato in maniera indissolubile all’andamento di altri tavoli e di altre trattative.

Inoltre, in questo momento è più che mai importante, secondo il primo cittadino massese, che a Roma sia «ripreso con convinzione e portato avanti nel più breve tempo possibile» il percorso per il riconoscimento per la città di Massa di area di crisi industriale complessa di cui l’amministrazione comunale ha fatto richiesta a fine 2018. Di seguito riportiamo il testo integrale della lettera di Persiani a Di Maio.

Egregio Signor Ministro,
il territorio di Massa da anni è interessato da una profonda crisi economico-occupazionale, il comprensorio ha visto chiudere una dopo l’altra realtà produttive e perdere migliaia di posti di lavoro senza che si registrassero nuovi insediamenti in grado di sostenere quello sviluppo che la città e i suoi cittadini meritano. Oggi agli effetti disastrosi di quella crisi, si aggiungono l’inquietudine e l’incertezza per la vertenza di Sanac Spa la cui permanenza sul territorio, e in Italia, è nelle mani di Arcelor Mittal e che, forzatamente, risente dell’effetto ex Ilva di Taranto. Lo stabilimento apuano, tra i quattro siti in Italia, è il più efficiente eppure ha commesse che non andranno oltre il mese di luglio, mentre il colosso indiano ha chiesto ed ottenuto dal Governo una proroga della scadenza d’acquisto di Sanac al prossimo 30 settembre. Per i nostri lavoratori si prospettano ferie forzate e l’apertura della cassa integrazione, soluzioni transitorie a cui dobbiamo e vogliamo trovare un’alternativa che dia loro certezze. È forte la preoccupazione per il futuro di 140 lavoratori dell’azienda di Massa e, di conseguenza, delle loro famiglie ed essenziale sarebbe una visita del Ministro sul nostro territorio come segnale di attenzione alla vertenza e di vicinanza e solidarietà non solo ai lavoratori di Sanac, ma verso un territorio che con enormi difficoltà tenta di rialzarsi dalla grave situazione occupazionale in cui è avvinghiato. Una città come la nostra, i cui indici di disoccupazione sono tra i più alti della Toscana e del centro nord, non può permettersi di mettere a rischio neppure un posto di lavoro tanto meno se si tratta di uno stabilimento sano e produttivo come Sanac. Per garantire il rilancio dell’area apuana sia dal punto di vista economico sia occupazionale, l’Amministrazione comunale che rappresento ha avanzato nei mesi scorsi la richiesta per il riconoscimento per la città di Massa di Area di crisi industriale complessa, iter che chiedo sia ripreso con convinzione e portato avanti nel più breve tempo possibile. Quindi, come può vedere, Sanac non è l’unico dei problemi, ma è semmai un pesante aggravio ad un problema già vivo ed estremamente sentito nel nostro comprensorio. Con l’unico obiettivo di tutelare i concittadini, le istituzioni, i lavoratori, le organizzazioni sindacali si sono uniti affinché non si verifichino inaspettati risvolti nella procedura d’acquisto di Sanac Spa. Si sono svolti scioperi, manifestazioni, è stato aperto un Tavolo Prefettizio e il Consiglio Comunale di Massa ha prodotto all’unanimità un documento per rafforzare la posizione di chi scrive nei confronti del Governo. ll Ministero dello Sviluppo Economico deve mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione ed un piano industriale alternativo per non pregiudicare in modo inesorabile le sorti di una importante realtà produttiva quale è Sanac per tutelare i dipendenti senza aspettare la data del 30 settembre. Non è un impegno che Le chiedo di prendere nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Massa ma che le chiedo di prendere nei confronti delle 140 famiglie e nei confronti di tutte quelle persone che ancora credono nelle istituzioni e nel fatto che lo Stato sia a loro fianco nei momenti difficili. Fiducioso in un Suo cortese riscontro alla presente, Le porgo cordiali saluti.
Francesco Persiani

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