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7:00 am - domenica Agosto 25, 2019

LUNIGIANA,cuccioli introdotti illegalmente dalla Serbia per venderli “al nero”: intervengono i carabinieri

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Nell’ambito di un’attività mirata a contrastare il fenomeno dell’introduzione clandestina di cuccioli di cane, i militari delle stazioni carabinieri

tutela forestale di Massa e di Fivizzano sono intervenuti ieri mattina presso la stazione ferroviaria di Villafranca in Lunigiana dove era stata notata, nei pressi di un camper, la presenza di quattro cani di piccola taglia legati con guinzagli non più lunghi di un metro. Una più attenta osservazione ha rivelato la presenza di nove cuccioli custoditi all’interno di scatole di cartone. Sono stati quindi contattati i veterinari dell’USL competente che intervenivano prontamente, coordinati dal dirigente dottor Armando Tognoni.

Mentre i quattro cani più grandi, di razza pechinese, sono risultati provvisti di microchip e documenti per l’importazione (passaporto) i cuccioli nella scatola, di varie razze e un‘età stimata dai veterinari tra uno e tre mesi, erano privi di microchip e versavano in precarie condizioni igieniche e fisiche, mostrando evidenti segni di morsicatura da parassiti e non avevano alcuna disponibilità di cibo e di acqua. I militari esaminando la documentazione al seguito, lacunosa e non conforme, hanno facilmente escluso che alcuni i piccoli potessero essere la cucciolata delle “pechinesi” adulte, come dichiarato dalla signora che li deteneva, vista la presenza tra i cuccioli anche di maltesi, chihuahua e volpini. I carabinieri della tutela forestale hanno raccolto sufficienti prove per contestare ai detentori dei cani il “traffico illecito di animali da compagnia” in spregio alla convenzione internazionale di Strasburgo del 2010 ed il maltrattamento di animali in quanto detenuti in condizioni incompatibili con il loro benessere.

I cuccioli prontamente rifocillati, sono stati sequestrati ed affidati alle cure degli operatori del canile comprensoriale di Groppoli, gestito dall’Unione dei Comuni Lunigiana dove sono stati identificati con microchip e sottoposti alle profilassi di routine.

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