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7:25 am - domenica Agosto 25, 2019

La Comunità terapeutica “Monte Brugiana”a Massa tante le persone recuperate.

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Attesa per il 23-24-25 luglio prossimi dove in Piazza Mercurio a Massa si terrà “Regaliamoci un’ambulanza” iniziativa clou promossa dall’ Istituto di pubblica Assistenza “Croce Bianca” presieduto da Nino Mignani per acquistare un nuovo mezzo di emergenza, appunto un’ambulanza.

La”tre giorni” ha il patrocinio del Comune ed è in collaborazione con il C.c.n. “Massa da vivere e con i commercianti di piazza Mercurio .Grande presenza della Comunità terapeutica -“Monte Brugiana” che, come è noto, dispone di un territorio montano di circa 25 ettari e si presenta come un piccolo villaggio di montagna nel quale vivono oltre 100 persone. La Comunità Monte Brugiana nasce a Tirrenia (Pisa) nel 1982. La fase di Tirrenia ha origine come sede operativa distaccata della Comunità di San Patrignano, tramite l’opera di Adriano Cacciatore (oggi 81 anni) della quale è un cofondatore. Tale sede, data l’inadeguatezza degli spazi (si trattava di una villetta, in affitto, nella pineta di Tirrenia) ha avuto da subito la connotazione della provvisorietà iniziale, in attesa di un luogo e di strutture più idonee. La proposta, proveniente da Massa, per la concessione da parte del Comune, di un’area montana dove far sorgere una comunità terapeutica, attiva la fase successiva. Nel gennaio 1984 la Comunità inizia – in completa autonomia da San Patrignano – i lavori per trasferirsi nel territorio del Comune di Massa, sul monte Brugiana.. Il trasferimento è laborioso, dato che sul luogo non esistono né case, né strade; solo spine e spogli dirupi. Inizia un’epoca “pionieristica” durante la quale i primi componenti – facendo quotidianamente la spola da Tirrenia a Massa e viceversa – edificano dal nulla, con mezzi di fortuna e materiali di recupero, l’ambiente abitativo e attivano i necessari mezzi di sussistenza. Il trasferimento definitivo avviene il 22 Giugno 1985, data che viene ogni anno ricordata con la festa del 22 giugno.

Gli ospiti fanno di tutto: hanno una falegnameria efficiente, coltivano ortaggi insalata e pomodori ecc. allevano maiali ..e li usano per scopi alimentari, hanno vacche al pascolo e producono un ottimo formaggio. Hanno piantato olivi e recentemente vitigni per uva da tavola.

Molta cura è stata ed è dedicata all’armonizzazione dell’ambiente nel quale sono stati realizzati molti giardini ed alla tutela del territorio. Specifica attenzione è stata posta alla regimazione delle acque pluviali attraverso un efficiente sistema di canalizzazioni, inoltre sono state realizzate opere di contenimento attraverso la creazione di muretti a secco. La Comunità dispone di una palestra e di un refettorio per oltre 150 posti a tavola. Nell’ambito delle dipendenze patologiche e del disagio ha strutturato i seguenti specifici percorsi :percorso pedagogico riabilitativo per adulti, maschile; percorso psicopedagogico riabilitativo per minori e giovani adulti. Nel 2018, dopo l’entrata in vigore del nuovo sistema normativo regionale ottiene l’“accreditamento istituzionale per il processo delle dipendenze patologiche (per persone con disturbo da uso di sostanze e da gioco d’azzardo). La vita comunitaria è quindi impostata secondo dinamiche che facilitino il recupero dei valori fondamentali della persona e ciascun ospite è seguito personalmente per un lavoro, di analisi e risanamento. Un aspetto importante dell’intervento pedagogico-riabiltativo è la scelta da parte di responsabili ed operatori di condividere la vita degli ospiti 24 ore al giorno, ciò rende anche possibile valorizzare l’assetto di vita quotidiano come “setting terapeutico”. Altra peculiarità: è rigorosamente escluso, in tutte le fasi del percorso di recupero, l’uso di metadone e/o sostanze alternative o psicofarmaci. L’accoglienza residenziale riguarda:persone con dipendenza patologica di ambo i sessi;
per g li aspetti specifici di conduzione relativi alla contemporanea presenza maschile e femminile, nonché per la necessaria differenziazione dei percorsi, la Comunità si è adeguatamente strutturata;persone con dipendenza patologica, anche con figli al seguito;
per queste tipologie di intervento, la Comunità dispone di apposite strutture ludico-educative con personale preposto in affiancamento al ruolo educativo dei genitori; minorenni con dipendenza patologica, di ambo i sessi; con dipendenza patologica minorenni di ambo i sessi, in condizione di devianza nei quali sono presenti anche problematiche correlate all’uso di sostanze.
alcolisti;soggetti con patologia da gioco d’azzardo;persone con difficoltà esistenziale e/o in condizione di disagio psichico in genere, difficoltà alimentari, ecc.. E’ esclusa l’accoglienza di soggetti con patologia psichiatrica. Inoltre sostegno alle famiglie dei soggetti ospiti e di altri soggetti con problematiche similari. Inoltre, la Comunità è attiva in opera di prevenzione, sia con impegno diretto che in collaborazione con altre realtà del volontariato, con la Scuola ed Istituzioni pubbliche. Dunque dicevamo una manifestazione di tre giorni dove la Comunità terapeutica fa da protagonista, infatti Piazza Mercurio sarà allestita con piante verdi e fiori coltivati nella Comunità che resterà fino al 26 quando si svolgerà la ”notte verde! Ogni giorno dalle 19,30 in poi pittori dipingeranno in piazza Mercurio quadri che saranno battuti all’asta a favore appunto della Croce Bianca . La mostra dei dipinti sarà curata dagli “Artisti del Borgo” e dagli “Amici di Dino Bianchi”.Il programma dell’evento “s inizia con martedi’ 23 : “ la Croce Bianca si presenta alla città: i mezzi, gli uomini, la storia e i servizi”. Saranno presenti i Cavalieri delle apuane con i loro asini per divertire i bimbi ed altri. Mercoledi’ 24 –serata musicale “ la musica della nostra città e oltre” sul palco Anna Borghetti con il complesso “DUE7DUE” e Erika Piras e ospite d’onore il maestro Pietro Faleni autore, tra l’altro, dell’indimenticabile “ Una rotonda sul mare “. Giovedi’ 25 – sfilata di moda a cura dell’atelier “Bianchini” di Massa; gli addobbi sono curati da “Fiori e piante Graziella & me wedding”. Il Presidente aggiunge;: L’idea di :” Regaliamoci un’ambulanza” è nato da un’ operazione di sostegno all’attività della Croce Bianca: Associazione consolidata che ha dato e potrà dare moltissimo nel quadro di una sanità sempre piu’ vicina a chi soffre e alle necessità di tutti quelli che tutti i giorni hanno bisogno di cure e visite. Così è stato pensato ad una sottoscrizione popolare (che sta dando ottimi risultati oltre l’imprevisto) fra la gente per ampliare e rinnovare il nostro parco macchine ed in particolare le ambulanze che sono il centro dell’attività dell’Associazione. L’anno scorso la famiglia di Mario Chelotti ha donato un ambulanza in memoria del loro congiunto, oggi è stata avviata la raccolta fondi posizionando delle scatole in vari esercizi commerciali della città e l’Istituto chiede alla collettività di “aiutarci e partecipare attivamente al progetto “ Regaliamoci un ’Ambulanza – Città di Massa“ .

Nelle foto:immagini degli orti della Comunità terapeutica “Monte Brugiana”; il presidente Nino Mignani, la locandina “Regaliamoci un’ambulanza,

Croce Bianca – Massa

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