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9:13 am - mercoledì Agosto 21, 2019

INTERPELLANZA SULL’ EMERGENZA RIFIUTI IN TOSCANA

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INTERPELLANZA SULL’ EMERGENZA RIFIUTI IN TOSCANA
In Toscana è allarme sull’emergenza rifiuti e il rischio che la nostra città riceva le tonnellate di materiale che la Toscana centrale non riesce a smaltire è del tutto reale e concreto.

Quindi, oggi, non solo rifiuti dalla Liguria, ma anche dalla nostra regione e tutto cio’ omettendo di coinvolgere nella decisione Il nostro comune . Il problema ha origine da una proposta di legge presentata dal Governatore Rossi per rispondere all’emergenza rifiuti che nelle ultime settimane è dilagata nell’area centrale della Toscana, in particolare a Firenze, Prato e Pistoia. Se questa norma sarà approvata dal Consiglio Regionale, la giunta avrà poteri molto più ampi nella gestione dei rifiuti fino a quello di poter decidere lo smaltimento in altri comuni come ad esempio il nostro. Non è accettabile che la Regione Toscana sia libera di decidere i siti dove trasferire e smaltire i rifiuti senza un confronto aperto con gli stessi comuni interessati ad iniziare dal nostro, poiché pretendiamo una autonomia decisionale e tra l’altro, non ci consideriamo una discarica regionale, ma un territorio a vocazione turistica dove l’ambiente negli anni è stato già fin troppo compromesso. L’allarme emergenza rifiuti è iniziato a maggio quando il Tar ha bloccato definitamente la realizzazione dell’impianto di Case Passerini, su cui il PD aveva basato buona parte delle politiche sui rifiuti dei prossimi anni.Poi è seguito l’allarme della rete di aziende della Regione e della società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti che si erano rivolti al Governatore Rossi esprimendo forte preoccupazione per l’attuale emergenza che rischia di portare la Toscana in una situazione senza precedenti e se non si interviene urgentemente 250mila tonnellate di materiale potrebbero entro la fine dell’anno essere smaltite in altre Località e tra queste sicuramente Massa. Successivamente Rossi ha firmato un’ordinanza in cui si certifica l’impossibilità di smaltire 20 mila tonnelate di scarti urbani prodotti nella Toscana centrale che nei prossimi mesi saranno trasferiti in quattro impianti , Massarosa, Legoli, Terranuova e appunto Massa.
Per quanto sopra, ritenendo inaccettabile una tale arrogante situazione, che permette alla Regione Toscana di decidere il destino della nostra zona in modo del tutto autonomo,
INTERPELLO IL SINDACO
PER CHIEDERGLI SE NON RITIENE CHE UNA LEGGE CHE DESTINA I RIFIUTI IN UN ATO O IN UN ALTRO, SENZA IL NECESSARIO DIALOGO E CONFRONTO CON GLI INTERESSATI , DEBBA ESSERE RESPINTA AL MITTENTE CON LA RICHIESTA DI GARANZIE CONCRETE SUL PIANO DEI RIFIUTI E MAGGIORE VICINANZA CON I TERRITORI.
Chiedo, inoltre, al Sindaco, di attivarsi insieme al Consiglio Comunale per bloccare l’arrivo dei rifiuti perché l’impatto ambientale in zona turistica sarebbe devastante per tutti.
Distinti saluti
Stefano Benedetti

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