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7:10 pm - domenica Agosto 18, 2019

INQUINAMENTO LITORALI DI MASSA E CARRARA: NON BUTTARE ACQUA SUL FUOCO!

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IL COORDINAMENTO DEI COMITATI E DELLE ASSOCIAZIONI PER LA DEPURAZIONE, CHIEDE URGENTEMENTE UN TAVOLO DI CONFRONTO PERMAMENTE IN CUI LE ISTITUZIONI ED I PORTATORI DI INTERESSE AFFRONTINO INSIEME IL PROBLEMA DELLA DEPURAZIONE DELLE ACQUE IN MANIERA RISOLUTIVA

Come comparso diffusamente nei mezzi di informazione, ancora una volta i litorali di Massa, Carrara e questa volta anche Montignoso, sono stati oggetto di divi eto di balneazione. E lo sono stati perché ARPAT ha rilevato forti cariche batteriche nelle acque, a causa di una depurazione deficitaria, che ha costretto i Comuni ad emettere ancora dei divieti di balneazione, anche in alta stagione turistica (l’ultimo divieto, dei giorni scorsi è durato quattro giorni ed ha coinvolto 41 bagni e un litorale di una quindicina di chilometri). Una situazione di questo genere, è ingiusta per i cittadini e per i turisti ai quali viene negato il diritto di godere a pieno del mare per la cui f ruizione essi hanno pure pagato , lede i diritti dei campeggiatori, dei balneari, di tutto il comparto turistico e del suo indotto, con danni rilevanti all’economia locale, che peraltro ha già il triste primato di avere disoccupazione tra i più elevati di tutto il centroun tasso di nord d’Italia (Fonte Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara, 2019). Dopo questi episodi, non sono certamente i servizi sui media e le “paginate” sui giornali in cui si mette in evidenza, a caratteri cubitali, che il divieto di balneazione non esiste più a poter tranquillizzare la cittadinanza. Deve essere chiaro che se i problemi non vengono davvero risolti, il fuoco sotto la cenere continua a bruciare… fino al pr Il ossimo divieto! Coordinamento fa appello agli operatori turistici e in particolare alle associazioni di categoria, perché si lavori seriamente e in maniera costruttiva ad un percorso comune affinché Regione Toscana, Comuni ed istituzioni competenti affr ontino una volta per tutte il problema dei depuratori gestiti da GAIA S.p.A (Società in house) in un’ottica di costibenefici, in termini ambientali, sociali ed economici. Si valuti, cioè, in tutta trasparenza, se non sia arrivato davvero il momento di and are ad una gestione totalmente pubblica del servizio idrico integrato, partecipata dai cittadini, non centralizzata, ma organizzata per bacini idrografici, realizzata attraverso l’affidamento del servizio ad enti di diritto pubblico e non di capitale, che pubblica. perseguano finalità sociali e ambientali e non generino profitti sull’acqua

 

Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana Nazionale Movimento Consumatori Toscana Cittadin i e Ambiente di Massa Carrara — Movimento Consumatori Comitato Acqua alla gola Comitato Acqua di tutti della Partaccia Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua Cinematografica.– Comitato Comitato cittadini Associazione Phoenix 2

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