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11:01 pm - lunedì Agosto 19, 2019

Fosso Lavello, un depuratore che non funziona la causa dei miasmi Così la Regione in risposta a interrogazione di Forza Italia Marchetti e Stella (FI): «Avanti veloci con l’adeguamento»

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A settembre l’atto del Gruppo Forza Italia in Consiglio regionale, ora la giunta

 

«In uno degli impianti azoto non abbattuto come dovrebbe. Ripristino in corso»

 

            «C’è un depuratore che non funziona alla base dei miasmi che si sprigionano dal fosso Lavello a Massa. E’ il ‘Lavello 1’, che non abbatte a sufficienza la carica di azoto. A dirlo è la giunta regionale che così ha risposto alla nostra interrogazione del settembre scorso, quando chiedevamo ragione delle maleodoranze patite dai cittadini oltre che del carico di rifiuti e delle morìe di pesci registrate a ripetizione. Individuata la causa e progettata la riparazione dell’impianto, l’assessore Fratoni annuncia il completamento dell’intervento per l’inizio di quest’anno. Per noi non si deroga: vigileremo»: a parlare così è il Gruppo Forza Italia in Consiglio regionale i cui rappresentanti (il Capogruppo MaurizioMarchetti e il Vicepresidente dell’Assemblea toscana Marco Stella) hanno appena ricevuto la nota con cui l’assessore all’ambiente Federica Fratoni risponde alla loro interrogazione 1929 del 26 settembre 2018.

            Marchetti e Stella, nel loro atto, davano conto delle segnalazioni dei residenti che a luglio e ad agosto erano rimasti senza fiato più e più volte senza che si trovassero soluzioni: «Per limitare gli odori – riassumevano all’epoca gli interroganti – il gestore ha coperto i cumuli di fango con teli e strutture fisse. Gaia SpA dovrebbe smaltire i fanghi che si sono accumulati e potenziare l’impianto per migliorare l’efficienza dell’opera idrica». Forza Italia chiedeva dunque alla giunta se fossero state elevate sanzioni e quali fossero, semmai i provvedimenti assunti.

            «Nella risposta – illustrano oggi dal quartier generale di Forza Italia in Consiglio regionale – la giunta ammette che dei due impianti di depurazione Gaia che scaricano nel fosso Lavello, denominati ‘Lavello 1’ e ‘Lavello 2’, il primo non funziona come dovrebbe. Nello specifico, scrive Fratoni sentiti l’Autorità Idrica Toscana e il gestore, il ‘Lavello 1’ “risulta da tempo strutturalmente inadeguato ad abbattere efficacemente il carico azotato presente nelle acque trattate, sia per l’insufficiente capacità ossidativa che per i ridotti volumi di trattamento”».

            Si sta rimediando: «L’impianto ci è dato in corso di adeguamento con interventi che dovrebbero concludersi, leggiamo nella risposta, “a fine 2018-inizio 2019, imprevisti permettendo”. Siccome la nota ci è giunta ieri, prendiamo per buono l’inizio 2019 ma noi non deroghiamo: l’adeguamento è urgente e vigileremo affinché i tempi siano celeri come la giunta ci annuncia». Cosa si sta facendo? «La giunta ci scrive che gli attuali comparti anossici di pre-denitrificazione saranno riconvertiti in comparti areati. I nitrati a quel punto saranno abbattuti in maniera soddisfacente attraverso “cicli alternati di areazione/anossia, regolati da un sistema intelligente di ultima generazione”. Ben venga, siamo qui che aspettiamo di vedere la realizzazione ultimata».

 

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