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11:03 am - lunedì Ottobre 14, 2019

Edilizia scolastica: richiesta istitutiva fondo rotazione regionale per anticipo di cassa su interventi ristrutturazione ex Decreto 12838 del 7 agosto 2018

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Il Consiglio regionale

Visti e richiamati 

– i Decreti regionali n. 12534 del 31 luglio 2018 Approvazione del Piano regionale triennale 2018-2020 di edilizia scolastica di cui all’art. 10 del D.L. 104/2013, e del Decreto interministeriale n. 47/2018 e n. 12838 del 7 agosto 2018 contenente la graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento;

– il Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n. 87 del 1 febbraio 2019 (pubblicato in G.U. 6 maggio 2019) con cui si autorizza, per il finanziamento degli interventi inclusi nei piani regionali triennali di edilizia scolastica di cui alla programmazione unica nazionale 2018-2020, l’utilizzo da parte delle Regioni dei contributi relativi all’annualità 2018 e in particolare l’art.3 comma 1 che dispone:

Al fine di ottimizzare la gestione delle operazioni oggetto del presente decreto, il perfezionamento delle stesse può avvenire mediante la stipula di un contratto di mutuo sulla base di uno schema tipo, che deve essere sottoposto al preventivo nulla osta del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del Tesoro – Direzione VI

– l’Interrogazione a risposta scritta dello scrivente nr. 2257 e relativa risposta da parte della Giunta regionale in cui si dà conto dell’assenza di tale nulla osta;

Rilevato che

– a tutt’oggi lo schema-tipo di cui sopra non risulta avere ancora ottenuto il necessario nulla osta, il che impedisce l’effettivo accesso alle risorse;

– il Decreto 87/2019 – autorizzati gli enti locali all’avvio delle procedure di gara e/o alla stipula dei contratti di appalto – stabilisce che gli enti locali medesimi debbano procedere alla proposta di aggiudicazione entro il termine di 180 giorni, in caso di progettazione esecutiva e di 365 giorni, in caso di studio di fattibilità e/o progettazione definitiva, decorrenti dalla data di pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ovvero il 6 maggio u.s.;

– stanno venendo meno, in assenza di schema-tipo e dunque di risorse, i tempi tecnici e i necessari presupposti affinché gli enti locali preposti possano procedere entro i termini di legge;

Ritenuto indispensabile che la Regione Toscana si attivi onde scongiurare il rischio di perdere i finanziamenti che per la Toscana, secondo l’elenco di cui all’Allegato A del decreto ministeriale 87/2019 per mancato rispetto dei termini di progettazione/aggiudicazione da parte degli enti locali per come espressi nel Decreto medesimo;

Impegna la Giunta regionale

– ad istituire con massima urgenza un fondo di rotazione che di fatto configuri un anticipo di cassa per gli enti locali interessati dal finanziamento ex Decreto 87/2019 Allegato A, affinché possano attivare le procedure necessarie a rispettare «il termine di 180 giorni, in caso di progettazione esecutiva e di 365 giorni, in caso di studio di fattibilità e/o progettazione definitiva, decorrenti dalla data di pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana» imposto dal dettato normativo.

Maurizio Marchetti 

                                                                                       

Gruppo Consiliare Forza Italia

 

Iniziativa del Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti

«Enti locali in difficoltà, ma manca il via libera del Mef allo schema-tipo»

«E’ vero: i fondi che gli enti locali pensavano di avere circa già in tasca per riqualificare l’edilizia scolastica attingendo a mutui della Banca europea degli investimenti sono bloccati. E non si sa fino a quando. Manca l’avallo del Ministro dell’economia e delle finanze allo schema-tipo che dovrà consentire alle Regioni di contrarre concretamente i mutui e quindi attingere a quei soldi secondo procedure univoche. Lo schema tipo è fermo al Ministero dell’economia e delle finanze da prima dell’estate. A fronte di ciò, gli enti locali sono in difficoltà a rispettare le scadenze imposte per la spesa di soldi che non ci sono. E’ un paradosso burocratico per superare il quale io in Consiglio regionale ho presentato una mozione con cui chiedo alla Regione di attivare un fondo di rotazione che consenta agli enti locali di avviare le procedure di progettazione»: a spiegare come stiano realmente le cose quanto alle ristrutturazioni degli edifici scolastici a Massa Carrara come nel resto della Toscana che aveva avuto piazzamenti utili nella graduatoria è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti.

«Lo faccio per gli studenti – spiega Marchetti – di chiedere l’intervento regionale. Altrimenti questi ragazzi fanno a tempo a diplomarsi prima che i lavori inizino. Questo va saputo. L’incertezza strutturale in cui gli studenti si trovano a svolgere l’attività didattica è destinata a permanere, perché qui le lungaggini rendono di fatto i soldi Bei esistenti ma indisponibili, come congelati. E il banco rischia di saltare. Ho provato a formulare la richiesta di una soluzione-ponte». 

Intenzione di Marchetti è superare lo stallo generato da un’intercapedine normativa: «In parole povere – spiega Marchetti – c’è un  HYPERLINK “http://www.anci.it/wp-content/uploads/Decreto-Miur-sui-mutui-Bei-pubblicato-nella-Gazzetta-Ufficiale-del-6-maggio-2019.pdf” decreto ministeriale, l’87/2019, che autorizza gli enti locali a spendere la quota 2018 dei  HYPERLINK “https://drive.google.com/open?id=1zRIr16uIf1BRYy4yHeieu8nmfrG30UMb” finanziamenti che hanno ottenuto e che devono arrivare da mutui della Banca europea degli investimenti. Lo stesso decreto da un lato vincola gli enti locali attuatori delle ristrutturazioni, Province e Comuni, ad arrivare a progetto o aggiudicazione di gara in 180 o 365 giorni, dipende da cosa devono fare; dall’altro subordina la stipula del mutuo da parte del contraente Regione, ma con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, alla validazione di uno schema-tipo da parte del Mef. Riavvolgendo il nastro: l’autorizzazione a spendere c’è, lo schema-tipo per contrarre il mutuo c’è; manca il via libera del Mef. Non si sa fino a quando, per stessa ammissione della giunta regionale che così ha  HYPERLINK “https://drive.google.com/open?id=1R7y7SK0VGiAfkxIM_c4DGOLmRJ5JqULW” risposto a una mia  HYPERLINK “https://drive.google.com/open?id=1sH1kAzxDLiFeDzm1uE-uE5WlCLi0BGAi” interrogazione».

Un gioco dell’oca, insomma, con tutti i giocatori fermi un giro. Da qui l’idea di Marchetti per superare l’impasse: «Alla Regione chiedo di istituire un fondo di rotazione che consenta agli enti locali di iniziare almeno ad affidare le progettazioni o avviare le procedure di gara. Un anticipo di cassa, in buona sostanza. Una volta che lo schema-tipo sarà validato dal Mef, la Regione stipulerà il mutuo e rientrerà dei fondi anticipati, ma intanto Province e Comuni saranno in condizione di rispettare i tempi». 

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