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10:30 am - lunedì Ottobre 14, 2019

Droga, maxi-operazione internazionale: sequestrata concessionaria a Massa

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130 chili di cocaina, armi e beni per oltre un milione di valore sotto sequestro, 56 arrestati e in tutto questo sono coinvolti anche i proprietari di una concessionaria di Massa.

È il bilancio della maxi-operazione antidroga messa in atto dalla guardia di Finanza di Brescia. L’indagine ha permesso di smantellare tre organizzazioni criminali albanesi che importavano cocaina dal Sud America per poi stoccarla in tre depositi nel bresciano e rivenderla in tutto il nord Italia per un giro d’affari di circa 100 milioni di euro.

Le misure di custodia cautelare sono state eseguite in in Italia, Albania, Germania, Olanda, Belgio e pure in Grecia nelle scorse ore: 21 gli arresti avvenuti nel bresciano. Alle oltre 50 persone finite in manette e in carcere – in buona parte di nazionalità albanese – si aggiungono 30 indagati a piede libero: tra loro ci sono anche i genitori di un 14enne trovato con 3 chili di cocaina purissima nello zaino e arrestato nel dicembre del 2017.

Lo stupefacente veniva portato in Europa in nave poi viaggiava a bordo di decine di auto ingegnosamente modificate. Il viaggio partiva dal Sud America: la cocaina arrivava nei porti olandesi, dove i sodalizi potevano contare su addetti compiacenti, pagati per far passare la droga. Dopo una tappa in Germania (a Francoforte) raggiungeva il bresciano. Le macchine usate per i viaggi erano dotate di doppi fondi altamente sofisticati, tutti costruiti all’interno di una concessionaria di auto usate di Massa, appartenente ai trafficanti, come ha spiegato il procuratore reggente di Brescia Carlo Nocerino.

Vani nascosti che si aprivano solo con precisi comandi: andava contemporaneamente innestata la retromarcia, spento il climatizzatore e avviato il motore per aprire lo scompartimento situato nel cruscotto dove venivano occultati soldi e droga, in massicce quantità, anche 30 chili per volta.

Le auto usate per i viaggi erano un’Audi Q5, una Peugeot 208, due Peugeot 3008, una Opel Insigna, una Bmw serie 5 – fermata a Concesio (Bs) due anni fa con 10 chili di droga – e una Mercedes classe A. Tutti i veicoli erano intestati ai componenti organizzazione e spesso avevano targhe temporanee. Per non attirare troppo l’attenzione, in caso incappassero in un controllo stradale, i corrieri compravano alcuni giorni prima alcuni biglietti delle navi dirette in Albania, in modo da per giustificare la loro presenza in Italia.

Proprio la scoperta dell’ingegnoso marchingegno installato sulle auto ha consentito ai militari di far scattare le manette in flagranza di reato per ben 24 persone. Le indagini sono durate poco più 12 mesi, durante i quali sono stati eseguiti numerosi sequestri e arresti in Italia, ma anche in Olanda, nei pressi dell’aeroporto di Amsterdam.

Tutto ha avuto inizio da un sequestro di 6,6 chili di cocaina effettuato a una giovane rumena a Brescia alla fine del 2017. Quell’episodio ha fatto scattare le indagini – da subito internazionalizzate – per risalire ai fornitori. L’inchiesta ha permesso di sgominare ben tre organizzazioni: una faceva riferimento a un albanese di casa in Belgio, che poi stoccava la cocaina nella provincia di Brescia, un’altra operava in Olanda e l’ultima era attiva sia in Olanda che in Germania.

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Incidenti stradali a Massa Carrara nel 2017

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