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2:14 pm - mercoledì Settembre 18, 2019

Assalivano le banche, banda di catanesi in manette

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Partivano regolarmente alla guida di automezzi anonimi e attraversavano la penisola per arrivare in Toscana e in Liguria dove alloggiavano

in un appartamento appositamente preso come base a Massa, dopodiché si dedicavano all’attività nella quale erano, ormai, specializzati essendo, a tutti gli effetti, considerati dei veri e propri rapinatori seriali.

Su richiesta del pubblico ministero Lucia Rugani e del procuratore capo della Repubblica di Lucca Pietro Suchan, il giudice del gip Alessandro Trinci ha emesso cinque ordini di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti pluri-pregiudicati residenti a Catania e in provincia.

Per tutti l’accusa è di rapina aggravata, in relazione a due rapine perpetrate il 30 aprile di quest’anno a Lunata, alla Cassa di Risparmio di Volterra, e il 5 luglio al Monte dei Paschi di Siena di Marina di Massa. In entrambi gli episodi i banditi, per farsi consegnare il denaro, minacciarono e colpirono ripetutamente con calci e pugni gli impiegati al punto che uno di essi subì lesioni con prognosi di otto giorni.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lucca hanno appurato che il gruppo aveva predisposto un piano che prevedeva numerose rapine nelle province di Lucca, Pisa e Massa, nonché in Liguria, a La Spezia. Dalla loro “base” di Massa partivano per effettuare sopralluoghi, addirittura una ventina, così da poter preparare nei minimi dettagli i colpi da realizzare. Dei cinque provvedimenti cautelari tre sono stati eseguiti dai carabinieri di Catania che hanno arrestato Giuseppe Cosentino, 57 anni, Giuseppe Iuppa, 47, e Glauco Cosentino, 26.

I particolari dell’operazione sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso il comando provinciale dell’Arma in Cortile degli Svizzeri, alla presenza del comandante Giuseppe Arcidiacono, del colonnello Paolo Floris, comandnate del nucleo investigativo, e del procuratore capo Pietro Suchan. Proprio quest’ultimo ha sottolineato come, di fronte alla inaudita ed inaccettabile violenza utilizzata dai rapinatori nei confronti degli impiegati, lo Stato e, nella fattispecie i carabinieri, abbiano saputo rispondere in maniera ferma, decisa e altrettanto efficiente.

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