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5:09 pm - domenica Luglio 21, 2019

Angie come Alan: una foto che dovrebbe smuovere le coscienze

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Il dramma di un padre e di sua figlia, morti nel tentativo di attraversare il confine tra Usa e Messico

Padre e figlia abbracciati, come in un ultimo gesto di disperazione. Non servono parole per spiegare l’orrore, il dramma, la foto parla da sola. Protagonisti della drammatica immagine sono Oscar Martinez Ramirez, 25 anni, e la sua bambina Angie Valeria, morti mentre tentavano di attraversare il Rio Grande. E così sono stati fotografati, abbracciati, la piccola dentro la maglietta del papà che cercava di proteggerla mentre cercavano disperatamente di entrare in Texas. Quei pantaloncini rossi fanno subito saltare alla mente la vicenda di Alan Kurdi, il piccolo profugo siriano annegato nel settembre del 2015 davanti alla spiaggia di Bodrum, paradiso turistico della Turchia. Le foto di quel corpicino – maglietta rossa e pantaloncini scuri e scarpe ancora indosso – hanno fatto il giro del web, commuovendo il mondo intero e suscitando indignazione, che con il passare dei giorni è finita negli angoli remoti della nostra memoria.

La storia di Angie
Indignazione che oggi, a quattro anni di distanza, rifiorisce, cresce e corre come uno tsunami sul web dove rimbalza la foto di Angie, morta abbracciata al suo papà. Immagine che è stata messa in rete dal candidato democratico alla Casa Bianca, Beto O’Rourke che commentando la foto su twitter ha scritto: “Trump è responsabile per questo. Tutto questo a spese della nostra umanità, non a beneficio della nostra sicurezza”. Secondo un rapporto del tribunale messicano, il 25enne Oscar Martinez Ramirez, è fuggito da El Salvador con la moglie e la figlia Angie Valeria. Portava la sua piccola sulle spalle, dentro la sua maglietta con l’intento di proteggerla mentre cercavano di attraversare il Rio Grande. Ma sarebbero stati spazzati via da correnti violente, annegando davanti agli occhi della madre, che è sopravvissuta ed è arrivata a riva. I due corpi, stretti ancora in un abbraccio, sono stati trovati lunedì a Matamoros, nello Stato di Tamaulipas.

La tristezza del papa
Una foto che ha commosso anche Papa Francesco, da sempre molto attento alle sofferenze dei più deboli e piccoli, soprattutto molto vicino ai migranti. Nel settembre del 2015, il Pontefice ha accolto in Vaticano una famiglia, padre, madre e due figli, proveniente dalla Siria. Il Papa “ha visto, con immensa tristezza l’immagine del papà e della sua bambina morti annegati nel Rio Grande mentre cercavano di passare il confine tra Messico e Stati Uniti. Il Papa è profondamente addolorato per la loro morte, prega per loro e per tutti i migranti che hanno perso la vita cercando di sfuggire alla guerra e alla miseria”, ha dichiarato il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti.

La crisi migratoria al confine Usa Messico
Da ottobre a dicembre sono state cinque le carovane di migranti che hanno attraversato il Messico per arrivare negli Stati Uniti. Situazione che ha acceso i riflettori al confine fra i due Stati. E la risposta di Trump non è tardata ad arrivare. Prima quella militare con un notevole dispiego di forze al confine, poi quella economica, minacciando lo stato governato da Lopez Obrador con pesanti dazi se non avesse risolto il problema. Così si è giutni al fatidico accordo tra Usa e Messico che si è impegnato a schierare seimila soldati al confine meridionale con il Guatemala, rafforzare l’applicazione delle leggi sull’immigrazione e accogliere sul proprio territorio un maggior numero di richiedenti asio finché gli Usa non completeranno l’iter della loro richiesta.

Coscienze turbate
Nonostante le misure prese, gli esodi dei migranti continuano, come dimostra quell’immagine che ora sta creando tumulti nelle coscienze di molti. E’ stata scattata dalla fotografa Julia Le Duc del giornale messicano “La Jornada”. Anche lei si trovava sul luogo del ritrovamento dei due corpi, insieme ai soccorritori. Sui social, la foto viene censurata, coperta da una schermata nera su cui campeggia una scritta bianca: “Questa foto potrebbe mostrare immagini forti o violente”. Un’immagine forte e cruda che testimonia una realtà che troppo spesso facciamo finta di non vedere. E c’è gia chi definisce la foto di Angie e suo padre come l’immagine simbolo della crisi migratoria del Centro America, così come Alan divenne il triste simbolo di quella europea. Ma quanto tempo passerà prima che le nostre memorie si dimentichino di Angie?

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