MASSA:Ampliamento Esselunga, Persiani: Ecco perché abbiamo dovuto ridimensionare il progetto

MASSA:Ampliamento Esselunga, Persiani: Ecco perché abbiamo dovuto ridimensionare il progetto

Gennaio 12, 2021 Off Di redazione
Spread the love

La variante Esselunga approvata lo scorso 23 dicembre dalla giunta di Massa ha scatenato le polemiche da parte dell’opposizione.

Il documento ha dato l’ok a una modifica di una parte del Regolamento urbanistico, quella relativa appunto all’ampliamento della struttura di viale Roma, giudicata da alcuni consiglieri di opposizione “davvero preoccupante sia nel metodo, sia nel merito” (come avevamo riferito QUI). Ciò che ha sorpreso, in particolare, è stato il ridimensionamento del progetto iniziale, il quale prevedeva una vasta estensione dell’Esselunga e due opere in perequazione garantite dalla stessa società, con la realizzazione di due nuove rotatorie lungo viale Roma e la riqualificazione della villa e del parco della Rinchiostra. Ma da quella prima proposta, del 2013, sono passati 8 anni, la giunta è cambiata ed anche il contesto economico.
A fare chiarezza sul punto, replicando all’attacco dei consiglieri Gabriele Carioli, Alessandro Volpi, Stefano Alberti, Giovanni Giusti, Elena Mosti Dina Dell’Ertole, Uilian Berti e Agostino Incoronato, è stato il sindaco Francesco Persiani durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. “Questa amministrazione si aspettava che al termine del 2019 Esselunga procedesse a dare adempimento alle decisioni assunte – ha spiegato Persiani – pertanto abbiamo incontrato i rappresentanti dell’epoca comunicandogli dello stato di avanzamento del piano urbanistico, al fine di predisporre con loro la tempistica gestionale conseguente. In particolare chiedevamo conferme sul cospicuo tasso di perequazione e oneri vari, ottenendo risposte parzialmente positive. A un certo punto, però, a fine novembre 2019, Esselunga comunicava di non voler più procedere con l’opera, dicendosi non più interessata a effettuare l’intervento in questione. In particolare la società dichiarava di tirarsi fuori dalla vicenda in quanto, essendo cambiato lo scenario economico, era venuto a mancare l’iniziale interesse economico e commerciale”.

“Queste circostanze – ha precisato il primo cittadino – avrebbero comportato e comporterebbero un mancato rispetto degli impegni formali con l’amministrazione comunale. Allora ho scritto a Esselunga, sottolineando che questa situazione determinava un grande vulnus per il Comune di Massa, andando di fatto a interrompere un percorso importante. Nel frattempo ho preso atto della loro decisione, ma ho comunque fatto valutare le possibili vie legali per portare a un ripensamento da parte della società. A metà 2020 la società si ripresenta, dicendo di essere pronta a riconsiderare l’intervento, ma con leggero ridimensionamento. Ed ecco che arriviamo all’attuale progetto”.

La nuova variante, ricordiamo, prevede una superficie di 5.650 metri quadrati (6.500 quelli previsti dall’iniziale progetto) e quella di vendita di 3.600 metri quadrati (200 in meno). Le due rotatorie si faranno ma scende a 300mila euro il contributo da destinare al parco e alla villa della Rinchiostra, che inizialmente doveva essere di 1,1 milioni di euro.

“In tutta questa cronistoria si è perso il dato sull’assunzione di nuovi dipendenti – ha fatto notare la consigliera del Movimento 5 Stelle Luana Mencarelli – che inizialmente dovevano essere 26. Cosa dobbiamo aspettarci con il ridimensionamento?”. Concisa la risposta del primo cittadino: “Con l’aumento della superficie di vendita ci sarà sicuramente l’assunzione di nuovo personale. Successivamente ne entreremo nel dettaglio”. Dai consiglieri di maggioranza, invece, sostegno ed elogi per la caparbietà del sindaco. “L’amministrazione sta portando avanti tanti progetti per riqualificare il territorio, a differenza di chi, prima, non ha fatto nulla – ha sottolineato Nicola Martinucci (Lega) -. Le polemiche sulla possibile svendita di villa Rinchiostra non hanno alcun senso”. “Il sindaco ha dimostrato forza, impegno e determinazione nel recuperare il rapporto – ha aggiunto Alessandro Amorese (Fdi).

Secondo Piergiuseppe Cagetti (lista Persiani), “l’amministrazione attuale ha dovuto rimediare a qualcosa che andava fatto prima”. Commento che inevitabilmente ha spinto l’ex sindaco Alessandro Volpi a intervenire: “Esselunga non è mai stata privata della possibilità di perseguire i suoi obiettivi. La precedente amministrazione ha semplicemente preferito, piuttosto che fare una variante, far confluire il progetto di ampliamento nel regolamento urbanistico. La società ha quindi uno strumento urbanistico approvato che le consente di fare determinati interventi, poi sta a lei decidere se farli o no”. Immediata la replica di Persiani: “Il Pd è stato il primo ad attaccare questa amministrazione accusandola di svendere villa della Rinchiostra e di gestire male l’intera vicenda. Forse se in passato foste andati avanti con la variante, a quel punto Esselunga avrebbe fatto l’intervento”.