“Vaccini anti-Sars-Cov-2: una straordinaria opportunità di prevenzione

“Vaccini anti-Sars-Cov-2: una straordinaria opportunità di prevenzione

Gennaio 7, 2021 Off Di redazione
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“Vaccini anti-Sars-Cov-2: una straordinaria opportunità di prevenzione
grazie all’innovazione biotecnologica. Lo dice la professoressa Maurizia
Brunetto scopritrice della variante del Virus dell’epatite B che invita alla
vaccinazioneassioeme al vive presidente Professioni Infermieristiche
Siamo in piena campagna vaccinale per debellare il covid 19. In Toscana,
stando al sito Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissario
Straordinario Covid-19 e Ministero della Salute
(https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiMzg4YmI5NDQtZDM5ZC00ZTIyLTg
xN2MtOTBkMWM4MTUyYTg0IiwidCI6ImFmZDBhNzVjLTg2NzEtNGNjZS05
MDYxLTJjYTBkOTJlNDIyZiI)-
Il 6 gennaio us alle ore 23.01.31, erano state effettuate 25411
somministrazione di vaccino su 31820 dosi consegnate, in pratica il 79,9%. Nel Paese stessa data ed ora le somministrazioni erano 321,077 su 695.175
dosi consegnate, in pratica il 46,2%. Interessante l’intervento della Prof. Dott.
Maurizia Brunetto Direttore del Dipartimento delle Specialità Mediche e UOC
di Epatologia dell’AOUP, Centro di Riferimento della Regione Toscana per le
Epatopatie Croniche e il Tumore del Fegato e Professore Straordinario di
Medicina Interna, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
dell’Università di Pisa, scopritrice della variante del Virus dell’epatite B
responsabile della più grave forma di epatite cronica B, causa di cirrosi
epatica e epatocarcinoma.”La più avanzata tecnologia biomedica ha
permesso a tempo di record di mettere a disposizione della popolazione
generale innovativi vaccini anti-SARS-CoV2 – dice la prof. Maurizia Brunetto
– mediante piattaforme biotecnologiche che utilizzano direttamente
l’informazione genetica virale (sequenza nucleosidica del
RNA virale) per la sintesi della proteina dell’involucro virale che a
livello dello spike (spina) della corona superficiale del virus
costituisce la chiave d’ingresso per infettare le cellule. La produzione
di anticorpi contro tale proteina blocca l’ingresso del virus nella
cellula. I primi vaccini disponibili –spiega Brunetto – trasmettono alle cellule
del muscolo del soggetto vaccinato l’informazione genetica che il virus
utilizza (mRNA) o trasferiscono direttamente la stessa informazione
genetica utilizzando come vettori virus non patogeni nell’uomo (Es,
Adenovirus da scimpanzé). I vaccini più tradizionali trasferiscono nei
soggetti vaccinati invece proteine o peptiddi (frammenti di proteine)
virali prodotti esternamente e richiedono quindi tempi più lunghi sia
per la loro produzione che per garantire una accurata verifica di
sicurezza per eliminare i contaminanti conseguenti a tale produzione
esterna. Per quanto riguarda la sicurezza (incidenza degli eventi avversi) dei
vaccini finora autorizzati dalle autorità regolatrici nazionali e
internazionali, i dati a breve termine sono confrontabili a quelli di
tutti gli altri vaccini. Per quanto riguarda l’efficacia la produzione di anticorpi

dopo la vaccinazione è molto buona e la possibilità che questi neutralizzino il
virus è molto alta; i dati sperimentali pre-clinici (non sull’uomo) sono molto
positivi e i primi dati sull’uomo identificano nei vaccini un promettente
strumento per bloccare la malattia COVID-19 e prevenire la sua forma più
grave. Per questo motivo è molto corretto vaccinare prioritariamente le
persone più esposte per motivi di lavoro (personale sanitario in primis) al
rischio di infezione e al rischio di malattia severa (anziani e soggetti con
patologie croniche).”


Gli fa eco il dottor Luca Fialdini Vice Presidente Ordine Professioni
Infemieristiche di Massa Carrara Infermiere in Terapia Intensiva Adulti
Fondazione Toscana Cnr “Gabriele Monasterio” Ospedale del Cuore –
Massa che il 6 us assieme a medici e colleghi all’Opa ha ricevuto la prima
dose di vaccino. “Sono fiero di tutti gli Infermieri che ci hanno messo la faccia
– dice il dottor Fialdini – come collega e vicepresidente dell’Ordine. Grazie al
nostro gesto, al nostro esempio, proteggiamo le nostre famiglie, i nostri
anziani, le persone più fragili, tutti gli operatori, pazienti e cittadini. Non
esistono professionisti simbolo di questa pandemia, tutti hanno fatto la loro
parte, tutti stanno contribuendo con il loro lavoro e impegno ha sconfiggere
questo virus in ospedale e sul territorio (e spesso senza ricevere alcun
riconoscimento). In questo periodo di emergenza sanitaria e sociale, il
#Vaccino rappresenta la liberazione e la ripartenza, un gesto da fare con
testa e cuore e non con la pancia. Il selfie serva a testimoniare i nostri principi
e il valore della scienza. Una scienza basata su evidenza e non sui “secondo
me”, non sulle chiacchiere da corridoio e da bar. “Nel Medioevo le persone
credevano che la terra fosse piatta, per la qual cosa avevano almeno
l’evidenza dei loro sensi: crediamo che sia rotonda, non perché l’uno per
cento di noi potrebbe fornire ragioni fisiche per una credenza così pittoresca,
ma poiché la scienza moderna ci ha convinto che nulla di ciò che è ovvio è
vero e che tutto ciò che è magico, improbabile, straordinario, gigantesco,
microscopico, senza cuore o oltraggioso è scientifico”. Sopra l’affresco della
Scuola di Atene di Raffaello, nella Stanza della Segnatura, troviamo la figura
allegorica della Filosofia, della Scienza. Una figura di donna, seduta in trono,
accanto a Lei due Putti che presentano un cartiglio, con la scritta latina << Causarum Cognitio >>, conoscenza della causa delle cose. Non è un’opzione
conoscere, è un dovere. Un uomo è uomo se conosce, scriveva Dante, “fatti
non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. Ripartiamo
dall’evidenza della scienza per un 2021 pieno di salute, felicità e abbracci. Ne
abbiamo bisogno, tutti. Il #covid19 è riuscito, in molte famiglie e in molte
situazioni a toglierci il sorriso, ma non la forza di andare avanti, sempre
ricordandoci che l’unione fa la forza e che le battaglie più importanti si
vincono sempre insieme. Il virus ci ha tolto la libertà di utilizzare le nostre
macchine, confinandoci nelle nostre case, ma non la forza di correre con la
mente e le nostre emozioni in tutta la nostra bellissima Italia. Il 2020 sia
ricordato come l’anno della solidarietà e il vaccino sia l’arma della scienza per

smettere di contare i numerosi morti che ogni giorno cancellano la nostra
memoria, il nostro presente e passato. Abbiamo bisogno tutti di un futuro più
felice. A Massa è tradizione che i doni li porta la Befana: oggi ho ricevuto il
regalo più bello di questo Natale. Vacciniamoci.
Nelle foto: la prof. Dott. Maurizia Brunetto ed il dottor Luca Fialdini mentre si
vaccina.