L’allarme di Jacopo Ferri: “Contagi in ospedale. Asl intervenga prima che sia troppo tardi”

L’allarme di Jacopo Ferri: “Contagi in ospedale. Asl intervenga prima che sia troppo tardi”

Novembre 21, 2020 Off Di redazione
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“I primi effetti dell’assurda decisione di rendere parzialmente Covid l’ospedale di Pontremoli, si stanno manifestando e rischiano di essere un vero e proprio tsunami” così Jacopo Ferri denuncia una situazione prevedibile e largamente prevista da varie parti politiche, organizzazioni sindacali, istituzioni.

Eppure, Azienda Usl e Regione non hanno voluto sentire ragioni e sono andate avanti per la loro strada con una forzatura sugli ospedali lunigianesi verso la conversione in reparti covid che si sta rivelando assai rischiosa.

Una conversione fatta dall’oggi al domani senza alcuna garanzia di sicurezza per pazienti e operatori, e senza aver fatto investimenti strutturali per adeguare ambienti e percorsi all’accoglienza dei malati infettati dal virus: “L’Azienda Usl e la Regione hanno respinto al mittente gli appelli giunti da svariate direzioni politiche ed istituzionali affinché il presidio Pontremolese restasse no-covid e purtroppo – ha commentato Ferri – la situazione si sta evolvendo nella direzione che anche solo la logica faceva prevedere”.

E da qui, la sua denuncia: “Si segnalano così, in questi giorni, diversi contagi tra gli operatori sanitari ospedalieri senza che vi siano reazioni all’altezza di evitare la propagazione del virus nel nosocomio. Anche dopo questi fatti, sono restate insufficienti e parziali le operazioni di sanificazione, così come non vengono effettuati a dovere i tamponi di controllo sul personale. Nel reparto Covid, in aggiunta ai tanti altri problemi già segnalati ed ignorati, la zona pulita è divisa da quella sporca ancora adesso da una sola striscia indicata sul pavimento, come se il virus fosse ligio nel non valicarla”.

“Il personale, peraltro – prosegue Ferri – risulta ancora impegnato al 100% del proprio tempo lavorativo in reparto Covid, in difformità alla regola che vorrebbe un alternanza con mansioni più leggere ed i medici continuano ad essere soltanto 4 (con la sola reperibilità per la notte), con conseguenze sui loro turni e soprattutto con impatto di fatica fisica e non solo per tutti gli operatori di reparto. Il tutto senza contare le innumerevoli difficoltà che continuano a crearsi per l’erogazione puntuale di molti servizi ordinari”.

“E’ necessario – conclude Ferri – un intervento immediato che rimedi ad una decisione sbagliatissima e – ormai non più solo potenzialmente – gravemente dannosa. L’azienda e la Regione devono provvedere”.