Il sindaco: “Stop agli attacchi! Troppo fango gettato sul presidio ospedaliero di Fivizzano”

Il sindaco: “Stop agli attacchi! Troppo fango gettato sul presidio ospedaliero di Fivizzano”

Novembre 21, 2020 Off Di redazione
Spread the love

Il sindaco di Fivizzano è intervenuto in difesa del presidio ospedaliero di Fivizzano contro gli attacchi che a vario titolo sono stati fatti a seguito della conversione della struttura Don Gnocchi in centro di cure intermedie covid.

“Sono pronto a difendere il nostro presidio in tutte le sedi opportune: non accetterò più illazioni false e attacchi strumentali alla sanità locale. Il nostro ospedale è indispensabile alla sopravvivenza di un’intera collettività e di un intero territorio, sono orgoglioso del supporto e della risposta che ha dato in tutto questo periodo emergenziale”.

Nei vari attacchi che sono stati fatti, si è parlato di carenza del personale e di inadeguatezza della struttura all’accoglienza covid, ma ciò che afferma il sindaco Giannetti, è una totale smentita alle contestazioni fatte.

“La struttura ospita attualmente 41 pazienti con un organico assolutamente conforme alle normative per la gestione dei pazienti presenti – afferma il sindaco – i dipendenti in servizio sono 45 divisi tra 7 medici, 17 infermieri, 16 Oss, 5 terapisti”.

Tutto conforme nel rapporto personale-pazienti, dunque, secondo quanto dice il sindaco. E sulle questioni strutturali? “Il centro covid si trova all’interno di una struttura nuovissima, funzionante, moderna e completamente dedicata al covid senza nessun problema di percorsi misti con il presidio ospedaliero Asl – sostiene il sindaco.

“I pazienti sono ben gestiti – prosegue Giannetti – e non si registrano particolari lamentele, il personale in questa fase pandemica di emergenza è chiaramente sotto stress come tutto il personale sanitario di tutte le strutture pubbliche e private del mondo”.

L’invito del sindaco è alla normalizzazione ed anche sulle polemiche innescate da una conversione che sembrerebbe essere stata fatta dall’oggi al domani senza concertazione tra le parti, Giannetti replica: “Sono false le lamentele di una non condivisione dei percorsi intrapresi”.

Nessuna segretezza, né improvvisazione, a detta del sindaco che al contrario afferma: “La trasformazione in centro covid è stata condivisa dagli organi direttivi con il personale in una riunione di pre-apertura alla presenza del direttore Dott. Carlotti”.

In definitiva, il sindaco rincuora sulla funzionalità delle strutture sanitarie fivizzanesi: “Il presidio di Fivizzano funziona ottimamente, la parte pubblica al momento eroga servizi regolari, la medicina lavora a pieno regime, la chirurgia svolge la sua normale attività, la radiologia funziona, il laboratorio analisi e centro trasfusionale funzionano, gli ambulatori per quella che é l’attività attuale funzionano, il 118 funziona e il pronto soccorso funziona”.

A Giannetti preme, piuttosto, sottolineare l’importanza della struttura Don Gnocchi e di tutto il presidio ospedaliero di Fivizzano: “Il nostro presidio inteso nella sua completezza, ha dato una risposta vera e concreta all’emergenza sanitaria: la Don Gnocchi sta facendo un grande servizio all’intera comunità lunigianese, della provincia e dell’intera regione Toscana, ospitando pazienti che hanno la necessità di ricevere assistenza e di avere cure specifiche”.

Il sindaco prosegue quindi nell’apprezzamento del grande lavoro svolto dai sanitari: “Ringrazio tutto il personale che si è messo a disposizione e che con tanto impegno e professionalità svolge un ruolo straordinario nella lotta al covid. E’ chiaro che questi professionisti stiano vivendo un periodo di stress elevato ma è anche normale che nel pieno di un’emergenza sanitaria mondiale i primi a dover proferire il maggior sforzo siano proprio i sanitari, che hanno tutto il mio supporto e la mia riconoscenza”.

Detto ciò, il sindaco reclama uno stop alle polemiche: “Dico stop agli attacchi che vogliono mettere in cattiva luce il nostro presidio, che hanno solo lo scopo di alimentare polemiche inutili e dannose per la sanità lunigianese, per gli operatori che ci lavorano e per i pazienti che usano le nostre strutture, attacchi che si basano su notizie assolutamente false”.