Letti vuoti al Regina Elena, ma le richieste di accoglienza di nuovi ospiti vengono respinte: pessima gestione dell’amministrazione carrarese secondo Bernardi

Letti vuoti al Regina Elena, ma le richieste di accoglienza di nuovi ospiti vengono respinte: pessima gestione dell’amministrazione carrarese secondo Bernardi

Novembre 20, 2020 Off Di redazione
Spread the love

Sarebbero molte le richieste in lista d’attesa alla casa di riposo comunale Regina Elena arrivate da famiglie in difficoltà che hanno parenti anziani e malati difficili da curare a casa e sarebbero molti anche i posti letto disponibili che, tuttavia, non vengono assegnati con la giustificazione che complicatissimo per la rsa accogliere nuovi ospiti.

A segnalare l’anomalia è il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha attribuito il disservizio all’incapacità dimostrata dall’amministrazione carrarese di mettere a punto un nuovo modello in sicurezza per le persone con disabilità e anziane in residenza dopo il disastro di un intero reparto di ospiti e operatori contagiati con un decesso avvenuto nella prima fase della pandemia.

“Un modello migliorativo rispetto a quello che si era dimostrato pericoloso ed inefficiente, nonostante l’impegno e la dedizione degli operatori che ci lavorano. – ha spiegato Bernardi – Rispondere a tutte queste famiglie oggi è più che mai indispensabile anche perché i letti vuoti al Regina Elena significano rette che mancano all’appello, dunque eventuali problemi economici di futura gestione.”.

Bernardi ha chiesto al sindaco chiarimenti sulla presunta dichiarazione che sarebbe “complicatissimo accogliere nuovi ospiti al Regina Elena” fatta dalla nuova direttrice della rsa, subentrata all’ex direttore che ha dato le dimissioni dopo la prima fase di emergenza Covid. Bernardi ha chiesto anche spiegazioni sulla mancanza di personale ed ha parlato di indifferenza degli amministratori per le sorti di molte famiglie che sono costrette a cercare di accudire in casa gli anziani non autosufficienti. Bernardi ha voluto ricordare al vicesindaco Martinelli che la mancata retta di un ospite del Regina Elena corrisponde a un’entrata di ottanta/ cento euro in meno al giorno e che questo genererà problemi finanziari dovuti all’indebitamento e un eventuale esubero di personale. Infine Bernardi ha riproposto il problema del centro diurno Alzheimer chiuso da mesi e di cui non si ha più notizia.

“Si tratta di un servizio importantissimo per le famiglie che hanno bisogno di sapere se e quando verrà riaperto – ha chiarito Bernardi – Chiedo all’assessore al Sociale Anna Galleni se abbia affrontato il problema con il presidente della casa di riposo Profili e se si siano mossi per trovare una soluzione alternativa. Per un verso o per l’altro, una risposta ad oggi purtroppo non c’è ancora stata, nonostante le rassicurazione da parte dei 5 Stelle in uno degli ultimi consigli comunali. L’assessore Galleni aveva voluto persino chiarire ulteriormente la questione sostenendo che “In effetti il problema più grande era in merito alla sicurezza e che era stato chiesto all’ ASL di reperire spazi indipendenti, ma purtroppo c’ erano delle difficoltà ”.

Se il problema è quello di reperire spazi, l’amministrazione faccia tutto il possibile per risolverlo in quanto Il tema va affrontato seriamente e subito. Queste famiglie infatti stanno ancora reggendo la situazione con le proprie forze, ma l’impatto con la nuova emergenza ha fatto perdere loro le ultime speranze . E invece di fare qualcosa di politicamente corretto gli amministratori grillini non hanno fatto niente e anche se nelle situazioni più estreme ci dovrebbe essere una risposta istituzionale, chi è rimasto senza un posto letto e senza il servizio diurno ALZHEIMER, si è dovuto arrangiare.”.