La mappa mondiale delle api

La mappa mondiale delle api

Novembre 19, 2020 Off Di redazione
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A che cosa vi fa pensare la parola ape? Di certo all’ape più comune dalle nostre parti, l’Apis mellifera, e al miele, e poi forse ai bombi e alle api giganti dell’Himalaya: sulla Terra però ci sono almeno 20.000 specie di api, più di tutte le specie di uccelli (18.000, in base alle stime più generose) e di mammiferi (6.500 o poco meno). Un gruppo di scienziati della National University of Singapore e dell’Accademia Cinese delle Scienze si è ora lanciato nella difficile sfida di capire come questi insetti sono distribuiti: la mappa risultante, pubblicata su Current Biology, rivela alcune curiosità.

Come riconoscere le api

La distribuzione delle api in base alla latitudine
La distribuzione delle api in base alla latitudine: in rosso scuro le aree a più elevata biodiversità. © Orr et al./Current Biology
CHE COSA SI È SCOPERTO. Le api sono più diffuse nell’emisfero settentrionale che in quello meridionale, e più nei climi temperati o aridi che in quelli tropicali. Gli Stati Uniti ospitano la più alta biodiversità di api, ma molte specie poco conosciute si trovano anche in Africa e Medio Oriente: in queste aree geografiche si osserva una diversità di api molto più spiccata rispetto ai Paesi tropicali.

Se vi sembra controintuitivo è perché per la maggior parte delle specie animali sulla Terra vale la regola del gradiente latitudinale: la fauna non è equamente distribuita sul Pianeta, ma mostra una maggiore abbondanza e diversità attorno ai Tropici a una scarsa diversità vicino ai Poli.

Anche le api stanno alla larga dai poli, ma ci sono poche specie anche vicino all’equatore: per intendersi, è più facile trovare api in un deserto che in una foresta tropicale, e questo perché le api prediligono le piante basse e i fiori agli alberi rigogliosi e slanciati. «Quando piove nel deserto ci sono queste imprevedibili fioriture di massa che tappezzano letteralmente l’intera area», chiarisce Michael Orr, tra gli autori dello studio: «si crea un maggiore ricambio nel deserto proprio per la diversa distribuzione delle risorse di anno in anno. Quindi c’è molto potenziale per le nuove specie.»
DOVE OSANO LE API. Gli autori della mappa hanno confrontato i circa 6 milioni di dati sugli avvistamenti delle singole specie nel mondo con una lista oltre 20.000 specie note compilata da John Ascher, che ha coordinato il lavoro, e accessibile su DiscoverLife.org. È stato così possibile ottenere un quadro più preciso della distribuzione geografica anche delle specie meno conosciute.

È comunque servito un grosso lavoro di “pulizia” dei dati, perché molti degli studi svolti finora erano frammentari o sbilanciati sui Paesi con i quali è più facile condividere informazioni scientifiche. I ricercatori sperano ora che la mappa servirà da base di partenza per capire come stanno cambiando abbondanza e distribuzione delle api in relazione ai fenomeni che le minacciano.

 

FONTE:FOCUS.IT