Movida selvaggia nel weekend della fase 2

Movida selvaggia nel weekend della fase 2

Giugno 8, 2020 Off Di redazione
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Marina di Carrara e la movida al centro delle polemiche dopo il fine settimana. In molti, forse troppi, si sono accalcati davanti ai locali in barba alle misure anti-covid.

Ma non solo, anche rifiuti lasciati nelle fioriere e spazzatura, vetri rotti, un terreno di battaglia insomma. Dopo mesi di lockdown nel weekend di Marina sono state molte le chiamate alle forze dell’ordine di cittadini esasperati.

“Quello che è successo nel corso del fine settimana è allarmante come confermano le immagini divulgate dalla stampa e dai social nella giornata di oggi. Ricordo a tutti che le violazioni della norma per il contenimento del contagio rischiano di sfociare in un giro di vite sull’orario di apertura dei locali che avrebbe sì benefici per la gestione dell’ordine pubblico ma contraccolpi devastanti per le attività dal punto di vista economico” afferma il primo cittadino.

L’appello è riferito in particolare al divieto di assembramento, all’obbligo di indossare la mascherina e al rispetto delle distanze di sicurezza: “Sono le nostre armi contro una nuova ondata di Covid-19. I contagi hanno rallentato ma non si sono ancora azzerati. Se vogliamo scongiurare una nuova pericolosa ondata, dobbiamo continuare a rispettare le prescrizioni con grande attenzione, anche nei momenti di svago” aggiunge De Pasquale.

Sulla scia di alcuni episodi, il primo cittadino ricorda inoltre che è in vigore la norma che vieta il consumo di bevande in contenitori di vetro al di fuori dei locali: “Come sapete questa norma è stata recepita in un regolamento, quello di polizia urbana, che vale tutto l’anno. La misura ora è legge non abbiamo necessità di rinnovarla, è sempre valida”.

Il regolamento di polizia urbana, entrato in vigore a luglio dello scorso anno recita infatti all’articolo 26 “al fine di garantire la sicurezza dell’abitato, l’incolumità pubblica e l’igiene del suolo, è fatto divieto a chiunque di consumare bevande alcoliche in qualsiasi contenitore ovvero consumare qualsiasi tipo di bevanda in contenitori di vetro su aree pubbliche o private soggette al pubblico passaggio, escluse le superfici di somministrazione autorizzate”.