Finisce l’era del franco Cfa, arriva l’Eco. ‘Addio’ alla valuta retaggio del colonialismo francese in Africa

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Finisce l’era del franco Cfa, la valuta retaggio dei tempi in cui la Francia aveva delle colonie in Africa che ha fatto tanto discutere.

Nato 73 anni fa, esattamente il 26 dicembre 1945, il giorno in cui la Francia ha ratificato gli accordi di Bretton Woods, il franco Cfa ormai scompare per essere sostituito dall’Eco. Il Consiglio dei ministri francese oggi ha adottato un progetto di legge che conferma gli accordi di fine dicembre raggiunti tra la Francia e l’Unione economica e monetaria dell’Africa dell’Ovest. La nuova moneta manterrà invariata la parità fissa con l’euro. Invece viene sancita la fine della centralizzazione delle riserve africane presso il Tesoro francese.

“La fine simbolica del franco Cfa si inserisce nel rinnovamento delle relazioni tra la Francia e l’Africa. Si scrive una nuova pagina della nostra storia”, sottolinea il portavoce del Governo francese, Sibeth Ndiaye al termine del Consiglio dei ministri francese. Con questo provvedimento la Francia non avrà più rappresentanti nelle istanze di governance della Banca centrale dei paesi dell’Africa dell’Ovest (Bceao) e non sarà quindi più necessario il deposito della metà delle riserve di cambio della Bceao a Parigi.

Una moneta che ha fatto discutere anche in Italia. Nel gennaio del 2019 Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Giorgia Meloni avevano denunciato il meccanismo del franco Cfa chiedendo in sostanza alla Francia di ridare sovranità ai popoli africani. Per gli oppositori, infatti, il franco Cfa era un sistema neocoloniale che frenava lo sviluppo dell’economia dei paesi africani. Per i sostenitori, invece, è un fattore di stabilità, che ha aiutato le economie dei paesi dell’area a non farsi travolgere dall’inflazione. Nel luglio del 2017, nel corso del vertice del G5 Sahel a Bamako, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron rivolgendosi a chi criticava il sistema era stato chiaro: “Se non ci si sente felici nell’area franco, la si lascia e si crea la propria moneta come lo hanno fatto la Mauritania e il Madagascar”.

L’annuncio della fine dell’era del Franco Cfa era stato fatto dal presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron il 21 dicembre 2019 durante la sua visita in Costa d’Avorio alla presenza del suo omologo ivoriano Alassane Ouattara. In quell’occasione Macron aveva spiegato la volontà di “aprire una nuova pagina” sottolineando che il “colonialismo fu un errore profondo, una colpa della Repubblica francese”.

Il ‘franc des Colonies françaises d’Afrique’ (franco delle colonie francesi d’Africa, Franc Cfa) era diventato successivamente negli anni ’60 il ‘franco della comunità finanziaria africana’.

Nel dettaglio per ora sono 8 paesi africani, quelli dell’Unione economica e monetaria dell’Africa dell’Ovest (Uemoa) che rinunceranno al franco Cfa (Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo). Per i 6 paesi dell’Africa centrale, quelli della Cemac (Camerun, Ciad, Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo), il franco Cfa continuerà a circolare in questa fase.

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