CONSIGLIO COMUNALE SOLENNE SULLA LIBERAZIONE DI MASSA

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Invio l’intervento che ho fatto questa mattina durante il Consiglio Comunale solenne dedicato alla Liberazione di Massa.

Lo stesso si è svolto in video conferenza con la partecipazione del Sindaco Francesco Persiani, del Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, dei Vicepresidenti del Consiglio Luna Mencarelli e Lucia Bongiorni e dei Presidenti dei gruppi consiliari.
E’ intervenuto oltre al Presidente della Provincia e al Sindaco, lo studente del Liceo Classico di Massa Pierangelo Pennoni che ha portato un importante contributo storico e attuale.
Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla svolgimento del consiglio, l’ Assessore Paolo Balloni, Il dipendente Oreste del Bergiolo ed il Segretario Generale Dott. Federico Cuccolini.
Allego il mio intervento.

10 APRILE  LIBERAZIONE DI MASSA

RELAZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE STEFANO BENEDETTI.

Ho cercato di riflettere in  questo mio intervento le convinzioni condivise sulla lotta di Liberazione che dopo il fascismo portò alla  democrazia, temi sui quali tutti noi come cittadini e ancora più come uomini delle istituzioni, dobbiamo rispettare come un dettato etico-storico e politico. 

Dopo la caduta del Fascismo nel luglio 1943, iniziò dalla Sicilia l‘azione di liberazione alleata del nostro paese,  dopo l’8 settembre occupato dall’esercito tedesco.

L’azione di risalita della penisola si bloccò purtroppo sulla linea Gotica che così per 7 mesi divenne il fronte di guerra, dal settembre 1944 all’aprile 1945.

Per la nostra terra e la nostra popolazione fu una grande tragedia, perché la popolazione subì una violenza terribile, quella dell’esercito nazista che attuò una strategia del terrore, fatta di rastrellamenti, rappresaglie stragi ed eccidi, che portarono paura,  rovine  e molti feriti e morti.

Nella nostra  zona si era sviluppata la Resistenza che ebbe il  merito di rappresentare un atto di riscatto civile, sia sul piano personale, che su quello politico. E’ormai acquisito e riconosciuto da tutti gli storici, che  mai la Resistenza avrebbe potuto vincere da sola le divisioni naziste, proprio per i rapporti di forza, ma comunque svolse un ruolo di spina nel fianco nel territorio in mano tedesca . Furono,infatti, gli alleati americani a portare un contributo fondamentale di attacco alle truppe naziste, rifornendo anche le formazioni partigiane di armi e materiale attraverso i lanci aerei.

La popolazione di Massa fu costretta a subire anche il dramma dello sfollamento forzato nel settembre 1944, che significò stenti e patimenti, un altro dramma nel dramma, non vissuto da altri territori. Queste le motivazioni delle Medaglia d’Oro al Valor Civile :

Ardente focolare di vivido fuoco, all’inizio dell’oppressione nazi-fascista, sprigionò la scintilla che infiammò i suoi figli alla resistenza, vinse la fame con il leggendario sacrificio delle sue donne e dei suoi ragazzi sanguinanti sugli impervi sentieri ,subì dovunque stragi,devastazioni e rappresaglie atroci; si abbarbicò alle natie montagne, facendo del gruppo delle Apuane la cittadella inespugnata della libertà. In epici combattimenti irrise per nove mesi al nemico e lo vinse, santificò il suo dolore ed il sangue dei suoi caduti, offrendoli come olocausto alla difesa della propria terra ed alla redenzione della Patria” ( Settembre 1943 – Aprile 1945 ).

Questa medaglia ha significato per la nostra comunità, 629 caduti in combattimento, 1250 mutilati ed invalidi,797 vittime delle rappresaglie, decine di paesi rasi al suolo e migliaia di case distrutte.      

Un primo tentativo di penetrazione alleata in Apuania avvenne nel febbraio 1945, ma si rivelò disastroso con gravi perdite alleate, perché si scelse la strada del litorale e di fatto si fermò sul Cinquale. In quel periodo il Comitato di Liberazione Nazionale nelle nostre città arrivò ad essere un vero e proprio momento di governo democratico del territorio, di fatto una prima esperienza in tal senso. Ai primi di Aprile si svolse l’avanzata finale e gli alleati si spinsero sulle zone montane e  l’8 aprile venne  liberata Montignoso ed il 10 Massa. 

L’azione di liberazione alleata fu condotta nella nostra zona soprattutto dalla 92a Divisione Bufalo della 5° Armata USA attraverso i reparti del 442° Regimental Combat Team formato da Nippo-americani (i famosi Nisei) che si distinsero per coraggio e combattività, perdite e decorazioni.

 

La Liberazione, il 10 aprile 1945, fu segnata da una cannonata forse  proveniente da Punta Bianca che finì vicino al Palazzo Ducale, pieno di cittadini in festa e che uccise il comandante partigiano Arnaldo Pegollo, di Forno, poi MOVM, e ci furono anche 4 feriti: un soldato alleato e 3 partigiani: Andreoni, Bimbi e Tonarelli  ( che tra l’altro è lo zio dell’ex Sindaco Pucci). Il dramma maggiore fu sul piano sociale. La popolazione affamata, l’economia azzerata, la Zona Industriale distrutta, e gli stabilimenti spogliati dei macchinari . L’agricoltura non aveva più terreni coltivabili, perché i più erano stati minati, e occorse una lunga opera di risanamento, che portò morti e feriti, anche tra i bambini. 

I rappresentanti delle amministrazioni furono designati dal Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale e dai partiti componenti. Il Prefetto Pietro Del Giudice ebbe a fianco Dazzi un repubblicano e Piccinini, un popolare.

 

Stefano Benedetti
Presidente del Consiglio Comunale

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