Cara onorevole, dal governo vogliamo la restituzione di tutto il fondo

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«Non è questione di polemica, cara onorevole, è il momento di dire la verità. La misura è colma.

I cittadini hanno diritto di sapere di cosa si tratta e, come anticipavo in un precedente intervento, la verità è sotto gli occhi di tutti, basta informarsi autonomamente accedendo al sito del ministero». L’assessore al bilancio di Massa, Pierlio Baratta, risponde all’intervento della deputata massese del Pd, Martina Nardi, in cui la parlamentare aveva replicato agli interventi del sindaco Francesco Persiani e allo stesso Baratta su quelle che loro avevano definito «insufficienti» le risorse del governo destinate ai Comuni. Nardi aveva detto: «Assurdo che si polemizzi, stiamo lavorando in emergenza».

«Ciò detto – scrive Baratta – mi permetto, essendo lo scrivente ricompreso tra gli “altri” a sua detta polemizzanti, di far presente che anche qui alla periferia dell’impero si lavora con la stessa determinazione e con la consapevolezza della gravità del momento e non solo al taglio di piante e rifare le strisce. Si lavora contro il tempo per capire quanto potremo resistere con i nostri mezzi perché di questo si tratta visto che il fondo di cui ella parla, probabilmente non conoscendone il funzionamento impositivo-redistributivo su base perequativa, sono mezzi che la collettività paga e anticipa allo stato il quale li restituisce con il ritardo di un anno».

«È come, cara onorevole – prosegue Baratta – se le prestassi 1000 euro e lei me ne restituisse dopo un anno 800 pubblicizzando la restituzione come un’erogazione liberale. Le cose come lei ben sa o dovrebbe sapere e mi creda, lo dico in maniera avulsa da ogni condizionamento politico ideologico, sono differenti. Per questo, nonostante le mie ripetute lettere inviate al governo e alla Regione Toscana, colgo di buon auspicio la sua disponibilità a farsi portavoce di un messaggio che la invito a recapitare quanto prima all esecutivo: si restituisca e si lasci per quest’annualità tutto il fondo ai Comuni, al lordo della quota perequativa e si aiutino i Comuni meno abbienti con interventi diretti da parte dello Stato e delle Regioni che dispongono di avanzi liberi e prontamente disponibili. Solo così gli enti come il nostro potranno utilizzare al meglio le risorse disponibili intervenendo direttamente per fronteggiare le esigenze più impellenti. Confidando nella sua comprensione e disponibilità le auguro un buon lavoro».

LA LEGA: NARDI E RICCIARDI LAVORINO DI PIÙ E POLEMIZZINO DI MENO. ASCOLTARE SINDACI E CITTADINI
La Segreteria Provinciale Lega non può esimersi dal rispondere alle polemiche gratuite lanciate in questi giorni da parte dei due parlamentari PD e 5stelle, Martina Nardi e Riccardo Ricciardi. Due parlamentari che dovrebbero lavorare per il territorio che rappresentano, invece sono spariti non solo durante l’emergenza coronavirus, ma già dal momento stesso in cui sono stati eletti. Visto che però fanno capolino sulla carta stampata solo per sbracciarsi contro il Sindaco di Massa, è bene ricordare alcune cose importanti: in primis che Persiani ha ragione, non esiste nessun extra finanziamento dello Stato, ad oggi. I soldi che anche Nardi e Ricciardi sventolano come risorse in più per i comuni, altro non sono che risorse che lo Stato avrebbe dovuto dare ai comuni nel corso dell’anno, ma semplicemente li ha anticipati. Capiamo bene che si sono uniformati anche loro a vivere di annunci, tra una sceneggiata del Premier Conte e l’altra: ma non ci servono discorsi, bensì atti concreti, che al momento mancano. Invitiamo i due politici a studiare di più le carte che gli passano sotto il naso mentre fanno il loro minimo sindacale, ovvero presenziare in parlamento. A proposito, ricordiamo che mentre l’europarlamentare Ceccardi andava a riprendere 50 italiani bloccati all’estero con un pullman organizzato e pagato con fondi propri e con il massimo delle tutele burocratiche e igienico-sanitarie, la deputata Nardi non aveva nessun’altra idea che polemizzare bella comoda dal divano di casa sua, invocando non si sa quale disastro per le azioni di Ceccardi (che invece sono andate tranquillamente a buon fine con il plauso di molti italiani). Non si inventi quindi, la deputata Nardi, che si stia spellando le mani per lavorare: anche la sua “offerta” di aiuto al Sindaco, cosa aspetta? Cosa le dovrebbe servire per lavorare per i cittadini, domanda in carta bollata da parte di Persiani? Analoga “offerta” è stata fatta dal deputato Ricciardi: reputiamo che un parlamentare dovrebbe avere ben chiaro di cosa necessitano i cittadini, non certo aspettare l’invito dal Sindaco per darsi da fare a beneficio della propria comunità. Cos’hanno quindi portato Nardi e Ricciardi in più alla comunità della provincia apuana? Al massimo un paio di articoli di giornale. Il provvedimento del Governo che anticipa soldi già di proprietà dei comuni oltretutto non è seguito da nessun tipo di aiuto per la gestione della burocrazia conseguente, di cui Conte, furbescamente, si è lavato le mani come Ponzio Pilato. Condanniamo totalmente la modalità di comunicazione adottata da questo Governo, che non ha minimamente preannunciato ai comuni le proprie intenzioni ed ha pensato solamente alla diretta facebook: a ogni annuncio senza il relativo decreto, si crea agitazione e i telefoni di Sindaci, Assessori e Consiglieri iniziano a squillare. Fortunatamente le amministrazioni locali in questi giorni non sono rimaste con le mani in mano come i due “prodi” parlamentari di zona, ma hanno lavorato per attivare e garantire aiuti alle fasce più deboli della popolazione. Per questo la nostra totale solidarietà va ai Sindaci, tutti, che sono impegnati giorno e notte per informare i cittadini e garantire loro tutto il possibile in questo momento difficile. Rinnoviamo anche il nostro totale supporto e incoraggiamento al Sindaco di Massa, che oltre a fare un lavoro egregio nella gestione dell’emergenza, ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno sullo pseudo-aiuto governativo.

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