CORONA VIRUS:Due positivi tra i vigili urbani di Massa, ma si fa il trasloco

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Ci sono i primi due casi positivi da coronavirus tra il corpo dei Vigili urbani di Massa

e, nonostante le polemiche per le scarse misure di sicurezza personale denunciate negli ultimi giorni dai sindacati, il Comune si appresta ad eseguire il trasferimento degli uffici della Polizia municipale, dalle Jare alla ex sede dei carabinieri, ribattezzata Municipio 2.

L’attacco delle tre sigle sindacali nei confronti del dirigente del settore, Fernando Della Pina, è durissimo: “Siamo venuti a conoscenza– scrivono Patrizia Bernieri della Fp Cgil, Enzo Mastorci della Cisl Fp e Claudio Salvadori della UilFpl– che in piena emergenza Covid-19, il dirigente della Polizia Municipale di Massa decide di avviare il trasloco del comando dalla sede delle Jare a quella di via Angelini, nell’ex caserma dei Carabinieri. La ditta incaricata del trasloco accederà all’interno del comando in piena emergenza sanitaria. Non viene adottata alcuna attenzione o forma di prevenzione rispetto alla possibile contaminazione dei locali o delle persone – continuano i segretari – siano esse appartenenti alla ditta o alla Polizia Municipale”
“Una buona parte del personale è distolta dai servizi essenziali e impegnata nelle operazioni di trasloco per almeno 10 giorni. Al momento attuale il corpo di Polizia Municipale risulta spezzato in due, con una buona parte degli uffici trasferiti nella nuova sede mentre la Centrale Operativa e il personale operante nei servizi esterni si trovano ancora alle Jare e il comandante (Della Pina ndr) pressoché assente negli ultimi 20 giorni alle Jare, risulta invece trovare tempo per essere presente con continuità nella nuova sede. Alle Jare da giorni non viene garantito un adeguato servizio di pulizia dei locali, sebbene siano ancora utilizzati gli spogliatoi, la centrale, la sala agenti, ed alcuni altri uffici e nonostante il completamento del trasferimento non sia possibile, come riferito, se non tra 15-30 giorni. Il Comandante non ha ancora ritenuto di disporre la rotazione del personale seppur prevista dalle varie disposizioni nazionali riferite al contrasto della diffusione del Covid-19, né si è provveduto a tenere una parte del personale a disposizione a casa per supplire i servizi in caso di contagio di qualche agente (invece si sono sospese ferie e permessi, rafforzando i turni compresi i festivi)”.

“Ci si domanda – concludono Cgil, Cisl e Uil – quale fosse la necessità di effettuare questo trasloco in piena emergenza e se la cosa non potesse essere effettuata a situazione normalizzata. I nuovi locali neppure erano stati puliti, quindi perché questa fretta? E’ normale che personale del Comune e della ditta incaricata sia stato e venga tuttora impegnato in una attività lavorativa inutilmente rischiosa in questo frangente? Tanto più che, stante le ultime disposizioni governative, le operazioni di spostamento dovranno essere interrotte. Abbiamo ritenuto il trasloco operazione sbagliata nei tempi e nei modi, lo abbiamo detto e scritto sin da subito ma evidentemente abbiamo convincimenti sulle priorità non convergenti con quelle del Comandante che “coraggiosamente” si è assunto la responsabilità di distogliere personale dai servizi di controllo del territorio e di esporre a potenziale rischio tutte le persone coinvolte nell’operazione”

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