La pandemia ci obbliga a ripensare l’idea di sanità pubblica

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Solo quando accade qualcosa di straordinariamente grave e preoccupante, come la pandemia che in queste settimane ha colpito l’Italia e il resto del mondo, si comincia a prendere coscienza dell’importanza, riconosciuta anche dalla nostra Costituzione, del Servizio Sanitario Pubblico

– interviene così Giorgio Raffi, segretario della Sezione G. Mazzini di Massa del Partito Repubblicano Italiano in merito alla proposta di riutilizzo del vecchio ospedale di Massa, stante anche la situazione di emergenza imposta dalla pandemia di Coronavirus in corso.

Ci siamo improvvisamente resi conto – continua Raffi – che la politica dei tagli “orizzontali” alla spesa pubblica, non realmente selettivi, senza eliminare gli sprechi ha ridotto quantità e qualità dei servizi. Nella Sanità, questo processo di riduzione, spesso attuato sotto il pretesto della razionalizzazione, ha portato a progressivi tagli dei bilanci per il sistema pubblico favorendo le strutture private e l’esternalizzazione dei servizi, portando alla dilazione delle prestazioni e attuando modelli di sanità territoriale e ospedaliera non sempre realmente adeguati alle necessità dei cittadini.

Ci stiamo accorgendo che l’idea di sanità che ci è stata “predisposta”, presenta limiti che vanno
sanati al più presto. La pandemia ci costringe non solamente ad inseguire diagnosi, profilassi e metodiche terapeutiche per malattie delle quali non avevamo previsto né estensione, né gravità. Ci obbliga anche a ripensare l’idea stessa di sanità pubblica che ci siamo fatti, perché la dimensione e la soluzione dei problemi irrisolti vanno oltre l’emergenza del momento.
Bisogna quindi fare tesoro dell’esperienza e non archiviarla quando, speriamo presto, il
Coronavirus se ne sarà andato.

Pur nella difficoltà di questo momento, non possiamo che apprezzare la scelta posta in atto dalla Regione Toscana per reperire urgentemente edifici da destinare alla sanità. Una scelta che auspichiamo assunta anche nella prospettiva di dare un assetto nuovo e definitivo al Servizio Sanitario che superi il momento dell’attuale emergenza. Non possiamo quindi che sostenere ed auspicare che le strutture dell’ex ospedale di Massa possano essere utilmente e velocemente riconvertite come strutture ospedaliere che, se al momento potrebbero
ospitare i contagiati dal coronavirus, in un futuro prossimo (che spereremmo, anzi, immediato), superata la situazione attuale, possa essere destinarlo a Casa della Salute.
Questa operazione permetterebbe di completare la riorganizzazione del Sistema Sanitario
provinciale avviato con la costruzione del Nuovo Ospedale Apuano e ancora non portato a termine. Tale soluzione, che speriamo possa essere accolta dalla Regione Toscana, nel dare prospettiva di riutilizzo ad una struttura esistente, permetterebbe anche di risparmiare denaro pubblico e non sprecare nuovo suolo per costruzioni di ulteriori fabbricati.

I Repubblicani di Massa – conclude il segretario – sentono l’esigenza di ringraziare tutti gli operatori del Servizio Sanitario, le Forze dell’Ordine e della Protezione Civile che stanno affrontando con spirito eroico la drammatica situazione emergenziale che sta colpendo la nostra popolazione”.

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