MASSA:”Riaprire i reparti chiusi del Monoblocco e il vecchio ospedale “: la proposta di Italia Viva

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Mancano i posti nei reparti di malattie infettive e in terapia intensiva e questo è l’aspetto più serio di tutta l’epidemia di coronavirus in Italia. Il fioccare di nuovi casi anche sul territorio provinciale ha fatto nascere la proposta di Italia Viva di riaprire i reparti chiusi del Monoblocco a Carrara e il vecchio ospedale di Massa ed approntarli per ospitare almeno le degenze delle persone contagiate. Si tratta di una  strategia che, secondo Italia Viva,  potrebbe aiutare l’ospedale unico delle Apuane, già impegnato per le attività sanitarie d’emergenza, a superare eventuali criticità.

“I reparti chiusi e non deteriorati all’interno del Monoblocco potrebbero essere ancora utilizzabili per ricavare un certo numero di posti letto – hanno fatto sapere dal coordinamento di Italia Viva – parliamo di una struttura che fino a qualche anno fa era attiva e che probabilmente con poche risorse si potrebbe riadattare senza procurare problemi. È una proposta da valutare anche se la percentuale dei casi di contagi nella nostra provincia al momento è bassa e sotto controllo. Ma visto che non ci sono dati certi in merito ad eventuali contagi futuri qualora questa bassa percentuale diventasse un numero assoluto importante con il conseguente rischio di saturare gli ospedali della nostra zona, non ci facciamo trovare impreparati. La grande sfida oggi è quindi cercare di contenere il contagio il più possibile o diluirlo nel tempo. Di fronte a questa situazione il nostro territorio deve fare ampiamente la sua parte, sia la cittadinanza che con grandi sacrifici sta affrontando con la giusta serietà questa fase, sia medici, infermieri e tutto il personale che lavora direttamente ogni giorno a potenziale contatto con il virus e con turni al limite della sostenibilità per il contenimento dell’epidemia.”

Nel piano di Italia Viva sul Monoblocco è evidenziat anche la possibilità di utilizzare i nuovi posti letto per redistribuire  i pazienti ricoverati, spostando quelli non colpiti dal virus  in modo  da liberare posti letto al delle Apuane per i contagiati. “Sono le principali misure che Italia Viva – hanno concluso da Italia Viva –  propone per contrastare il coronavirus e garantire il controllo dell’ infezione anche attraverso la rimodulazione locale delle attività ospedaliere. Italia Viva al fine di rafforzare la proposta , invita a valutare l’ episodio che e accaduto a Pontremoli che ha fatto scattare il protocollo sanitario: gli infettivologi del delle Apuane di Massa hanno prelevato dall’Ospedale il paziente positivo al Coronavirus per trasferirlo nella struttura di Massa, dove ha potuto ricevere le cure del caso. Da lì l’allarme in Lunigiana e la chiusura dell’ospedale di Pontremoli, riunione fiume dei sindaci dell’Unione dei Comuni per l’emergenza creatasi. Italia Viva peraltro a fronte dell’emergenza segnala la necessità di “ridistribuire il personale sanitario destinato all’assistenza, prevedendo più infermieri e medici da dedicare alle aree di sub-intensiva”. La ratio dovrebbe puntare sul reperire in velocità il personale sanitario a lavorare nei reparti più sotto pressione,  dovrebbero infatti essere organizzati i turni reclutando anche operatori che svolgono attività in altre aree della provincia, meno sottoposte a carichi lavorativi legati alla gestione dei pazienti affetti da Covid-19.”.

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