Sanac, la nuova proroga non tranquillizza i lavoratori

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ArcelorMittal ha presentato i conti: perdite per 2,5 miliardi di euro, ma il debito più basso di sempre. La borsa di Parigi festeggia ma secondo la Fiom – Cigl, mentre gli azionisti festeggiano, i lavoratori pagano.

Il 5 febbraio si è tenuto l’incontro presso il ministero dello Sviluppo Economico tanto atteso dalle segreterie nazionali e territoriali della Filctem, Femca e Uiltec insieme al coordinamento delle RSU del Gruppo Sanac in AS con i responsabili aziendali e i vertici della struttura commissariale. Durante l’incontro è stato reso noto il rinnovo della proroga al 29 febbraio dei termini per la presentazione dell’offerta di acquisizione Sanac da parte di ArcelorMittal, con condizione vincolante di acquisto dell’intera struttura della Sanac.

Ad oggi l’ex Ilva resta il maggior cliente del gruppo, con una copertura del fatturato per circa il 62%. Ma dallo stabilimento le voci che arrivano sono chiare e chiedono, ancora, certezze, così da evitare un lento declino: “La Sanac – dicono le Rsu – non deve morire”.

“Alla richiesta che abbiamo posto al tavolo in riferimento agli investimenti in ambito Commerciale e in Ricerca e Sviluppo – riferiscono i sindacati – è stato risposto che la struttura commissariale ha ben presente la necessità di procedere all’ampliamento del portafoglio attraverso l’acquisizione di nuovi clienti, e che comunque sono stati fatti in questi mesi investimenti per i CPI (certificati protezione impianti) e su sicurezza e bonifiche ambientali”.
L’utilizzo della cassa integrazione rimane comunque ridotto, ma Sanac è ancora legata a doppio filo alle trattative in corso con ArcelorMittal. Intenzione della struttura commissariale, qualora le trattative con la multinazionale franco-indiana non andassero a buon fine, è di procedere a nuovo bando, alle stesse condizioni del precedente.

“Le Segreterie nazionali e territoriali di Filctem, Femca e Uiltec e il Coordinamento delle RSU del Gruppo Sanac in As, pur apprezzando le dichiarazioni e gli impegni assunti dalla struttura commissariale confermano la giustificata preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori per la situazione presente e soprattutto per l’indeterminatezza delle prospettive future”. Per tale ragione hanno richiesto l’attivazione di tavoli permanenti, sia nazionali che territoriali per essere informati tempestivamente dell’evolversi delle trattative con ArcelorMittal con la struttura commissariale e con il Ministero dello Sviluppo Economico, richiesta che è stata accolta da tutte le parti coinvolte.

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