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Massa Carrara, bus saltati a ripetizione; Marchetti (FI) «In area apuana ormai il trasporto pubblico è un disservizio Basta con lo scaricabarile tra Regione e azienda, bus vecchi e pericolosi»

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Il Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti attacca

«L’ennesima giornata nera dei cittadini che pagano biglietti sempre più cari»

«Otto corse saltate in una mattinata tra Massa e Carrara vuol dire aver fatto danno alla gran parte dell’utenza di trasporto pubblico locale che per avere quello che ormai è un conclamato e perpetuo disservizio paga un biglietto o un abbonamento: è una situazione nota, frutto di mancati investimenti su cui siamo stufi di assistere a scaricabarile tra Ctt Nord e Regione Toscana. I bus sono vecchi e pericolosi, questi sono i risultati»: l’attacco arriva dal Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti all’indomani dell’ennesima giornata nera del trasporto su gomma vissuta tra Massa e Carrara, con 8 corse saltate a pneumatici pari nella sola mattinata di lunedì scorso.

«Altro che blue monday! Gli utenti dei bus Ctt Nord in area apuana hanno ben più di un giorno l’anno triste e malinconico. Anzi: forse uno l’anno è il giorno regolare, in uno standard di servizio che ormai ha quasi ribaltato i parametri. Le flotte – incalza Marchetti – sono usurate. E a dirlo non sono io per scienza infusa, ma la stessa azienda di trasporti».

«Ho affrontato il problema dei bus a Massa Carrara già un anno fa – ricapitola Marchetti – alla luce dell’intensificarsi di casi di incendi a bordo, guasti, mezzi che non partono… alla Regione avevo domandato l’anagrafica dei mezzi, venendo a scoprire che alcuni sono su strada anche da 28 anni. Dei nonni che ormai non ce la fanno più. Ma anche a livello locale, il Consigliere di Forza Italia a Carrara Lorenzo Lapucci si è mosso ripetutamente».

In tutto ciò, Marchetti alza le mani sui rimpalli di responsabilità: «La Regione ha messo in campo la gara per la gestione unica del trasporto pubblico locale attraverso una procedura rivelatasi quanto meno poco accorta, data la mole di contenziosi di cui è stata oggetto e quindi ostaggio. L’azienda dal canto suo non ha saputo o voluto investire. Per cui adesso basta scaricabarile – conclude Marchetti – su una vergogna per una terra come la Toscana, la cui offerta di trasporto pubblico locale è in alcune zone più da roulette russa che da paese civile».

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