Massa:«Il governo ci dà 170mila euro, ma ce ne toglie 700mila»

Massa:«Il governo ci dà 170mila euro, ma ce ne toglie 700mila»

Gennaio 20, 2020 Off Di redazione
Spread the love

“Sapere che dal governo arriveranno fondi da investire sul territorio apuano, in particolare per scuole e infrastrutture non può che far piacere, peccato che se analizziamo bene non si tratta di una manovra in favore delle amministrazioni locali, tutt’altro”.

Il sindaco di Massa Francesco Persiani e l’assessore al Bilancio Pierlio Baratta commentano la notizia dell’arrivo di 1,2 milioni di euro per la provincia di Massa-Carrara per sostenere investimenti in opere pubbliche, scuole e strade.

“Innanzitutto, va detto che si tratta di cofinanziamenti di progetti al 50%, vale a dire che se per Massa sono previste risorse per 170mila euro, per accedere ai fondi e quindi poter realizzare le opere pubbliche la nostra amministrazione dovrà necessariamente erogarne altrettanti. Quindi, pur apprezzando il contributo in conto capitale, non possiamo esimerci nel rilevare come detto contributo comporterà la necessità di impegnare parte corrente per poter effettuare opere pubbliche a cui i 170mila euro sono vincolati”.

“Inoltre – proseguono i due amministratori – proprio in questi giorni, ci è stata comunicata una riduzione dei trasferimenti correnti di 680mila euro imputabile alla rimodulazione operata dal Governo giallo-rosso sul fondo di solidarietà comunale che penalizza i comuni con molti abitanti come il nostro e quello di Carrara. Soldi derivanti dalle imposte pagate dai cittadini e ridistribuiti altrove per sopperire alle necessità a cui, non ricevendo sostegni statali, devono far fronte i comuni che presentano un avanzo delle entrate rispetto ai fabbisogni standard”.

“Va da sé che riducendo i trasferimenti di una somma cospicua, i comuni si vedranno costretti a ridurre le spese o aumentare la pressione fiscale, quanto di più lontano dalle intenzioni della nostra amministrazione. L’effetto della riduzione comporterà la necessità di finanziare, in invarianza fiscale (quindi non aumentando le tasse, ma con la contrazione della spesa corrente) la minore entrata con la riduzione dei servizi da erogare alla collettività. Se da un lato si vuole portare le amministrazioni locali verso un’autonomia finanziaria, dall’altro non si può invocarne l’aiuto per esigenze perequative a cui dovrebbe far fronte lo Stato. In sintesi, c’è poco da essere soddisfatti delle risorse stanziate dal Governo alla luce del fatto che per ottenerle dovremmo spenderne in egual misura e ci vengono sottratti poco meno di 700mila euro, mancati trasferimenti che peseranno non poco sulle progettualità futuri e i servizi essenziali”.

MANENTI (PD): «GRAZIE AL LAVORO DI MARTINA NARDI»
Non la pensa esattamente come l’amministrazione massese, invece, il segretario provinciale del Pd, Enzo Manenti. “Ha ragione la nostra deputata Martina Nardi, c’è una chiara ed evidente inversione di tendenza nel rapporto fra il Governo nazionale e la nostra provincia come testimoniano i nuovi finanziamenti da oltre 1 milione di euro da destinare a investimenti in opere pubbliche. Si tratta di risorse importanti – aggiunge Manenti – per i nostri comuni, anche quelli più piccoli della Lunigiana, che serviranno a mettere a posto scuole, strade e altre strutture pubbliche. E’ un segnale di attenzione da parte dell’esecutivo nazionale frutto anche del lavoro della nostra deputata Nardi”. “E’ ovvio che il lavoro da fare è ancora tanto – conclude Manenti – ma se è vero il buongiorno si vede dal mattino, allora possiamo essere fiduciosi che la strada intrapresa sia quella giusta per mettere mano alle varie esigenze del nostro territorio provinciale”.