Spacciatori di eroina nel mirino dei carabinieri: fra gli arrestati anche una donna incinta di otto mesi

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Continua con il nuovo anno l’azione dei carabinieri di Carrara per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti in città, infatti le indagini di questi ultimi giorni hanno portato all’arresto di due pusher di strada, che avevano messo in piedi un discreto “giro” di spaccio di eroina, un tipo di droga “pesante” che, purtroppo, sta tornando pericolosamente di moda.

La prima indagine ha visto i carabinieri del nucleo operativo di Carrara alle calcagna di un 40enne originario del Marocco, sposato con una 33enne italiana che vive insieme a lui a Torano, frazione di Carrara famosa per lo spettacolare panorama delle cave.

L’uomo, operaio presso una fabbrica della zona, già da prima delle festività natalizie era finito sotto i riflettori dei militari dell’Arma, che conoscendo i suoi trascorsi hanno sospettato che dietro quella facciata di onesto lavoratore si nascondesse uno spacciatore di droga molto esperto. Dopo aver monitorato per alcuni giorni le abitudini e gli spostamenti dell’extracomunitario, i carabinieri sono passati all’azione e sfruttando il fattore sorpresa, lo hanno fermato appena uscito dal lavoro, mentre stava rincasando alla guida dell’autovettura della moglie.

Il 40enne ha provato in tutti i modi a convincere la pattuglia di lasciarlo andare, raccontando che da tanto tempo aveva cambiato vita e quindi aveva chiuso definitivamente con le “storie” di droga. I militari dell’Arma, però, per nulla convinti dalle parole dello straniero, lo hanno prima perquisito sul posto e poi hanno raggiunto la sua abitazione per controllarla da cima a fondo.

A quel punto, vista la determinazione dei carabinieri, l’uomo ha ammesso di avere della droga in casa e alla fine è stato lui stesso a consegnare sette grammi di eroina, prelevandola da un comodino della sua camera da letto. Oltre alla droga, il pusher aveva in casa anche un cutter e un bilancino di precisione, di conseguenza è stato dichiarato in arresto per “detenzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio”. Portato nella caserma di Via Chiesa, sede della compagnia carabinieri di Carrara, l’extracomunitario ha ammesso che da qualche tempo, per arrotondare lo stipendio, aveva ricominciato a spacciare eroina al prezzo di 25 euro a dose, precisando che il quantitativo di droga recuperato nella camera da letto era la rimanenza dell’ultima “partita” presa dal suo fornitore abituale. Al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, il giudice Marta Baldasseroni del Tribunale di Massa, ha disposto a carico del 40enne l’obbligo di presentarsi tutti i giorni dai carabinieri per la firma, fino alla data del processo che è stato rinviato.

Dopo meno di tre giorni dal primo arresto, i carabinieri si sono rimessi all’opera e hanno aperto un altro filone d’indagine nei confronti di una nota tossicodipendente di 32 anni, nativa di Massa, che negli ultimi tempi, nonostante in dolce attesa, era stata notata più volte in giro per Carrara, in compagnia di noti consumatori di sostanze stupefacenti. Anche in questo caso, i militari dell’Arma erano convinti che la donna, all’ottavo mese di gravidanza, oltre a fare uso di eroina si fosse messa anche a spacciarla, perciò dopo una serie di pedinamenti, hanno aspettato la sua ennesima “apparizione” in Piazza Alberica, pieno centro città, dove è stata fermata in pieno giorno.

La donna, inizialmente ha negato di possedere stupefacenti ma poi, quando ha capito che di lì a poco i carabinieri l’avrebbero perquisita, ha tirato fuori dalla tasca del giubbotto sei bustine di eroina del peso di mezzo grammo ciascuna, pronte per la cessione. Anche in questo caso, quando è stata portata in Caserma, la 32enne ha raccontato che spacciare eroina era diventato il modo per guadagnarsi da vivere, essendo disoccupata da parecchio tempo. Dichiarata in arresto, la donna, trovandosi in avanzato stato di gravidanza, è stata prima messa ai domiciliari presso una struttura protetta dove ha trascorso la notte vigilata dai carabinieri, poi il giorno successivo, ha patteggiato davanti al giudice Antonella Basilone una pena a quattro mesi di reclusione e 800 euro di multa. Il giudice, inoltre, ha disposto che dovrà presentarsi tutti i giorni dai carabinieri di Carrara per la firma.

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