Più di mille studenti in piazza al grido: “Lo Stato intasca e la scuola casca”

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C’erano rappresentanti da quasi tutte le scuole superiori della provincia. C’erano i genitori di moltissimi studenti. C’erano molti insegnanti. E c’era anche il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti a sfilare in prima fila a fianco dei ragazzi che erano più di un migliaio ed hanno riempito le strade del centro di Massa risalendo da piazza Garibaldi fino a Piazza Aranci.

Questa volta dalla provincia di Massa Carrara il segnale è arrivato forte e chiaro: basta con le scuole che cadono a pezzi e che costringono i ragazzi a subire rischi che nulla hanno a che vedere con il percorso didattico. “Sono tornato indietro di quasi quarant’anni – ha detto Lorenzetti-  e mentalmente mi trovo molto con i ragazzi. Questa è una battaglia di tutti: studenti, genitori, insegnanti e anche istituzioni. Tutti insieme dobbiamo rivendicare  il diritto alla sicurezza e allo studio. Dobbiamo fare il possibile per dare una scossa a questa società: se vogliamo andare avanti abbiamo bisogno delle scuole, altrimenti siamo destinati al fallimento. Dobbiamo ripartire da qui e mi auguro che da Massa riprenda l’avvio un’idea che possa diventare anche nazionale  e non solo locale, perché c’è una crisi profondissima in tutte le province d’Italia sulla situazione degli edifici scolastici. Faccio parte di Ubi Nazionale e ho conferma che il tema scuole è molto sentito . Il termometro sono le richieste delle istituzioni, cioè delle province, per ottenere i soldi  per le infrastrutture che si aggirano intorno a miliardi di euro. Mi auguro che si possa andare avanti secondo la tendenza che si è ripresa da pochi mesi. Qui siamo riusciti a muovere qualcosa e siamo riusciti a far arrivare nella provincia di Massa Carrara un finanziamento di 20 milioni di euro che , ci auguriamo, possa far cambiare la situazione. Mi piace questa idea distare a fianco dei giovani, degli studenti e degli insegnanti in una battaglia davvero  di civiltà.

Accanto ai ragazzi e al presidente Lorenzetti c’era anche Emilio Mariotti, rappresentante dei genitori che ha voluto sottolineare l’importanza  della presenza di tutti gli attori relativi al tema scuola: “ E’ la prima manifestazione in assoluto alla quale partecipano i ragazzi, i docenti, i genitori e le istituzioni. Siamo tutti nella stessa banda e vogliamo tutti la stessa cosa per questo è una manifestazione diversa  e forse un po’ anormale rispetto alle altre ma sicuramente unica.”

Il dubbio, tuttavia, sul destinatario della protesta – essendo appunto tutti presenti e affiancati nella manifestazione – ce lo ha risolto Leonardo Varni, rappresentante d’Istituto dell’Alberghiero G. Minuto: “La manifestazione non è assolutamente contro la Provincia. E’ un movimento che abbiamo pensato di creare per uscire la voce da questo territorio e provare a far muovere qualcosa dal punto di vista regionale. E’ la regione che deve ascoltarci, poi se la nostra voce arriva anche in più in alto, molto meglio. Vogliamo far arrivare alla regione il messaggio che le province hanno bisogno dei soldi per mantenere le scuole.”

Il corteo affollatissimo dei ragazzi si è mosso innalzando striscioni e cartelli e intonando slogan : “ Lo stato intasca e la scuola casca”. Moltissimi passanti si sono fermati per fare passare i ragazzi ed hanno applaudito la loro protesta.

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