Caos a Master, un utente chiama i carabinieri. Panesi: «Tutto sotto controllo»

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Caos nei giorni negli uffici di Master Srl in via Simon Musico. Perché? Ancora una volta il problema sono le cartelle Imu e Tasi. I cittadini vogliono vederci chiaro e c’è chi si mette in fila dalle 14, chi torna nonostante la fila l’abbia già fatta la mattina, chi è tornato per la seconda o terza volta e c’è anche chi urla contro i dipendenti nonostante facciano il possibile per dare risposte esaustive a tutti.

Un cittadino, vista la confusione, ha deciso di alzare la cornetta e chiamare i carabinieri che hanno cercato di calmare gli animi, si sono interessati per capire come funzioni il ricevimento dei cittadini e il come vengano consegnati i numeri per accedere agli uffici, visto che Master riceve solamente 50 cittadini al mattino e altri 20 il pomeriggio.

Master assicura che gli errori non superano i 4%, ma i cittadini vogliono sapere se rientrano in quei 500 a cui sono state recapitate cartelle sbagliate oppure se devono veramente pagare.
L’amministratore di Master, Corrado Panesi rassicura: “Non c’è stato nessun caos. Quando sono rientrato dal pranzo le acque erano calme. I clienti erano un po’ alterati, ma poi hanno risolto la situazione tra di loro e si sono accordati stabilendo dei turni. Alcuni sono rimasti negli uffici e altri sono tornati questa mattina”. Infine Panesi aggiunge: “noi stiamo lavorando e stiamo cercando di risolvere i problemi del passato. Ce la stiamo mettendo tutta e cercheremo di risolvere ogni singola situazione”.

Intanto sull’argomento interviene il consigliere di Alternativa Civica, Andrea Barotti. Riportiamo di seguito le sue parole.

L’arrivo dei Carabinieri presso gli Uffici della Master denota che i tempi di attesa a cui sono sottoposti i cittadini superano la normalità; le code accrescono l’irritazione specie di chi ha regolarmente pagato o, più in generale, deve contestare l’errore in cui può essere incorsa la società di Riscossione del Comune.
L’assessore Baratta, qualche giorno fa, rispondendomi, non aveva scritto nulla sulla necessità, da me evidenziata, di dare una diversa e più efficiente organizzazione a Master, oggi resta in silenzio!
È un mutismo che parla e comunica l’imbarazzo e le difficoltà di chi scriveva di notizie false, di chi consigliava di rivolgersi ad un medico.
Fingere che i problemi non esistano, continuare ad attribuire le responsabilità al passato (le posizioni contestate risalgono ad anni precedenti ma le modalità di erogazione di un servizio si possono cambiare), non aiutano ad affrontare la realtà! Baratta dovrebbe trarre insegnamento dal Sindaco che ha ammesso, sarebbe stato difficile sostenere il contrario, di avere non poche difficoltà con la sua maggioranza; una situazione, nata da una diversità di analisi e visione politica, che dovrebbe suggerire a Persiani di lasciare l’incarico.
Il nuovo amministratore di Master, al contrario di Baratta, oltre ad essersi impegnato per risolvere in “autotutela” le pratiche, ha informato che buona parte degli errori commessi sono riconducibili al fatto che non esiste un collegamento tra l’anagrafica comunale e gli uffici della società di riscossione quindi trova conferma come sia necessario, per evitare di porre sulle spalle dei cittadini le lacune della macchina burocratica, dare un nuovo assetto alla struttura organizzativa; pare emergere, inoltre, una difficoltà di dialogo tra Panesi e Baratta visto che il secondo, considerato il tono ed il contenuto della risposta data al mio precedente intervento, non sembra fosse a conoscenza della criticità oggi pubblicamente nota.
Risulta difficile comprendere come sia stato possibile accorgersi, dopo due anni dall’insediamento della nuova giunta, che gli Uffici della Master non siano in grado di avere un collegamento diretto, in tempo reale, con i dati del Comune! Eppure i problemi non sono nuovi visto che anche in passato, ricordo gli interventi del centrodestra contro le amministrazioni di centrosinistra, sono stati inviati centinaia di avvisi di accertamento! Sembra che il governo del cambiamento stia andando, anche su questo terreno, in continuità con le esperienze amministrative e politiche che prometteva di superare.
Il Governo del cambiamento dovrebbe, anziché rimanere in silenzio, attivarsi per esaminare tutte quelle vicende che richiedono un approfondimento al fine di evitare polemiche e scontri su questioni secondarie rispetto a temi come la difesa ambientale, il lavoro, il rapporto politica e cave. In ultimo vorrei suggerire al primo cittadino di invitare l’Amministratore Panesi e l’assessore Baratta a voler appurare i motivi all’origine dei ritardati accertamenti; tale controllo si rende necessario alla luce delle parole dell’assessore al Bilancio che, rimandando al passato, si domanda e chiede perché quei carichi tributari, oggetto degli avvisi recapitati a12.000 cittadini, siano rimasti chiusi nei cassetti dell’ufficio tributi.
Comprendo che le questioni su cui fare chiarezza cominciano ad essere molte, la Giunta del Cambiamento al momento non si è distinta da chi accusava di poca trasparenza, ma almeno il Sindaco potrebbe iniziare replicando al quesito posto da Baratta! Quesito a cui l’Assessore, competente per materia, non è stato in grado di dare risposta tanto che ha provato, senza riuscirvi, di ricondurre una critica legittima e rispettosa ad una geremiade Barottiana.
Concludendo, mi auguro che Persiani voglia porre il dubbio di Baratta all’attenzione delle competenti autorità affinché sia salvaguardato il rapporto di fiducia tra Master ed i contribuenti e si possa, altresì, capire se la questione posta dall’Assessore esuli, o meno, dalla mera polemica politica.

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