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«L’escavazione selvaggia non indignò nessuno quando la sinistra governava Massa»

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Benedetti stefano

«Riflettendo sull’escavazione del marmo, siamo arrivati alla conclusione che la politica è davvero strana, spesso contraddittoria e condizionata dalle appartenenze partitiche e ai vari movimenti civici».

Inizia così l’intervento del gruppo consiliare massese di Forza Italia con Stefano Benedetti e Giovanbattista Ronchieri che aggiungono le loro voci al dibattito sul regolamento degli agri marmiferi del Comune di Massa.

«Ci riferiamo – affermano – principalmente a quei personaggi usciti pubblicamente contro la coltivazione delle cave e contro il Regolamento degli Agri Marmiferi, gli stessi che per tanti anni hanno taciuto sulle stesse problematiche, perché amministravano il Comune di Massa. Dove erano all’epoca i vari Sauro Quadrelli, Leverotti, Cavazzuti e Italia Nostra? Non mi risulta che abbiano mai chiesto la regolamentazione degli agri marmiferi o che abbiano appoggiato, ad esempio, le nostre battaglie fatte in Consiglio Comunale contro chi faceva i propri comodi, favoriti dalle amministrazioni di sinistra che non introitavano le tasse e non controllavano le quantità e il trasporto del marmo. Nel 2005 il gruppo consiliare di An denunciò al Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, la grave situazione che interessava le nostre montagne aggredite da una costante attività di escavazione di scaglie prodotte dall’asportazione incontrollata e non programmata degli inerti, ma nessuno ci affiancò nella battaglia, anzi, la sinistra si oppose, adducendo motivazioni legate al mondo del lavoro e dell’occupazione».

«Già nell’anno 1980 – proseguono i due consiglieri – l’amico Carlo Filippo Compagnucci, oggi deceduto, aveva ragionato e scritto sull’argomento “il Regime degli Agri Marmiferi“, successivamente aggiornato, corretto ed integrato alla luce delle leggi regionali che disciplinavano la materia, ma nessun amministratore dell’epoca si era assunto l’onore di regolamentare il settore ed è così che l’escavazione selvaggia ha continuato imperterrita negli anni a produrre danni materiali e alle casse pubbliche per i mancati incassi provenienti dalla tassazione del marmo.
Oggi, che il Centro Destra ha vinto le elezioni, anche con un progetto di sviluppo del settore lapideo, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, a favore della nostra economia e dello sviluppo turistico ed occupazionale, non poteva che iniziare il percorso dal Regolamento degli Agri Marmiferi e quindi dal regolamentare il settore che fino ad oggi ha vissuto una sorta di anarchia favorita dai vari Sindaci di Centro Sinistra che hanno amministrato la nostra città. Ci domandiamo perché coloro che protestano oggi contro la regolamentazione dell’escavazione, vogliono rimanere fermi al 1927, rifiutandosi di fare un passo avanti sia per quanto riguarda i controlli, sia per aumentare gli introiti. Per questi motivi il Gruppo Consiliare di Forza Italia, chiederà alla maggioranza di riportare subito la bozza del Regolamento degli Agri Marmiferi in Consiglio Comunale, per approvarla così come è stata pensata e scritta, respingendo eventuali emendamenti delle minoranze. In questo modo si dimostrerà la nostra coerenza e la nostra serietà circa gli impegni assunti con i cittadini in campagna elettorale».

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