«Falda, il grosso dell’inquinamento tra l’area Sin e il Lavello»

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Questa mattina a Firenze si è tenuta la presentazione dei risultati delle analisi chimico ambientali effettuate nella zona ex Sir/Sin di Massa-Carrara presenziata dall’assessore all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni e dai sindaci di Massa Francesco Persiani e di Carrara Francesco De Pasquale.

“Alla luce di questi risultati, dopo 30 anni di attesa, qualcosa si muove e aspettiamo con sincera trepidazione ed anche legittima impazienza il prossimo mese di marzo in cui verranno presentati i progetti degli interventi necessari a bonificare la falda” commentano il sindaco Persiani e l’assessore all’Ambiente Veronica Ravagli al termine della particolareggiata presentazione da cui sono emersi tre aspetti fondamentali.

Li riassume l’assessore Ravagli: “Dalla ricostruzione del modello idrogeologico della falda apuana è evidente da dove provengano gli inquinanti e dove vadano a finire (perlopiù partono dall’area industriale Sin ed arrivano al fosso Lavello); l’area compresa nel Sir di Massa ha una soglia di concentrazione di inquinanti molto bassa, soprattutto nella zona tra il Ricortola ed il Frigido e le tipologie di inquinanti presenti nel terreno sono in buona parte prodotti di decomposizione di contaminanti primari, il che significa che è già in corso un processo di “depurazione” messo in atto dai microorganismi stessi presenti nel terreno”.

Per il primo cittadino ci sono dei punti fermi dai quali non si può prescindere: “Ora vogliamo interventi precisi e mirati e le tempistiche certe per la loro attuazione, vogliamo sapere come e quando verranno impiegati gli oltre 20 milioni di euro stabiliti dall’accordo di programma. Inoltre, non dimentichiamoci che, oltre alla bonifica della falda, devono iniziare al più presto i lavori di bonifica della spiaggia davanti alla ex colonia Torino per cui è già stato approvato il progetto. L’amministrazione comunale si farà promotrice per una revisione delle aree soggette ad ordinanza dei pozzi assieme all’azienda Usl e cercheremo di capire con la Regione se è possibile una deperimetrazione dell’area Sir in modo tale che una buona parte del territorio comunale sia restituita agli usi legittimi”.

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