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6:21 am - lunedì Novembre 18, 2019

«Benedetti distoglie l’attenzione dai problemi che competono a lui»

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Benedetti stefano

“L’intervento del Presidente Benedetti sulle criticità del sistema sanitario locale costituisce l’ennesimo tentativo di distogliere l’attenzione dei cittadini dalle questioni, irrisolte, che competono all’amministrazione comunale e che risulterebbe tedioso dover ripetere poiché arcinote”. Così, in una nota, Niccolò Spallanzani, coordinatore del Partito socialista italiano di Massa.

“La proposta di creare una corsia preferenziale per gli abitanti di Massa – replica il socialista alla proposta di Benedetti – oltre a cozzare con il principio di uguaglianza ed il diritto alla salute riconosciuto dalla nostra Costituzione, determinerebbe, se sciaguratamente trovasse applicazione, la possibilità per le strutture sanitarie presenti in altri territori di non accogliere o penalizzare, sulla base di motivazioni tecniche (carenza personale, allungamento delle liste di attesa che penalizzerebbe chi vive in quegli ambiti territoriali) le richieste provenienti da cittadini non residenti in tali Comuni”.

“Il Presidente immagina una temporanea sospensione delle visite specialistiche per i non massesi ed un diritto al salto della lista per gli apuani per usufruire dei servizi diagnostici ponendosi, così, in contrasto con chi critica il sistema delle aree vaste, adottato dalla Regione, per i disagi che può causare agli anziani; per essere più chiari basti pensare ad una persona avanti con l’età che debba recarsi, per un esame, a Volterra o a Livorno. In casi come quest’ultimo si dovrebbe, allora, creare una corsia preferenziale in base all’età o alla capacità di spostamento? Il divieto all’attività intramoenia – ricorda Spallanzani- ad oggi consentita ed estremamente regolamentata, cozza con la volontà del forzista di promuovere la sanità privata che, a differenza delle prestazioni erogate fuori del normale orario di lavoro di un medico ospedaliero, non porta alcun ritorno economico alla sanità pubblica; non si deve dimenticare che una percentuale di quanto il sanitario fattura viene trasferita all’Azienda sanitaria ed ancora l’altro aspetto fondamentale è che il cittadino, grazie all’intramoenia ha la possibilità, che altrimenti non avrebbe, di scegliere il medico a cui rivolgersi”.

“In conclusione, la sanità pubblica deve continuare ad essere il primo pilastro dell’assistenza
medica a cui si può affiancare, senza immaginare che possa sostituirla, la sanità privata anche
perché se qualcuno pensa che la mano privata sia la soluzione poi non dovrebbe considerare un problema l’assenza di un parcheggio libero nei pressi del Noa”.

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