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8:03 pm - lunedì aprile 22, 2019

Massa,Documento vigili pro-Mottini, Persiani: «Se esiste, mi venga mostrato»

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persiani -mottini

«L’evidente imbarazzo di un sindaco che a meno di un anno dall’insediamento è già costretto al rimpasto di giunta non gli consente di dimenticare che in democrazia esiste la libertà di stampa, e soprattutto la libertà di critica». Liberi e Uguali di Massa-Carrara interviene sulla querelle del presunto documento dei vigili urbani di Massa a sostegno dell’ex vicesindaco di Massa Guido Mottini, che ha causato un polverone, e punta il dito contro il sindaco Francesco Persiani.

«Purtroppo questa maggioranza – sottolineano da Leu – ci ha abituato già in pochi mesi a questa repulsione per ogni forma di dissenso, che si manifesta spesso sui social (ma non solo). Lo schema è sempre lo stesso: prima fare le vittime scambiando le critiche politiche e amministrative per attacchi personali, poi fare la voce grossa. Prima il piagnisteo poi le minacce, più o meno velate, sempre più inverosimili e ridicole. A volte però si passa il segno, e prendersela con la stampa in questo modo indiscriminato significa passare il segno, perché evoca comportamenti vicini a quel ventennio che purtroppo questa maggioranza sembra avere molto a cuore. Se crede che ci siano stati degli illeciti invece di vagheggiare ritorsioni a vuoto, l’avvocato Persiani proceda secondo la legge; altrimenti farebbe meglio a interrogarsi sul suo operato e sulle sue scelte che evidentemente continuano a dividere la città. Nel frattempo i massesi aspettano ancora il ‘cambiamento’ promesso, o almeno un qualsiasi provvedimento concreto a loro favore da parte di questa giunta. I piagnistei, le sparate, i dibattiti sterili e gli atti simbolici simbolici (sempre più tristemente divisivi) non basteranno a distogliere l’attenzione dalle promesse non mantenute e da mesi di immobilismo: il sindaco e i suoi consiglieri smettano di fare le vittime, di abbaiare contro chi dissente, e si mettano in testa che chiunque ha il diritto di non essere d’accordo con loro e di dirlo ad alta voce. Chi non capisce questo, e non è capace di accettare il dissenso, dovrebbe dimettersi e lasciare la politica».

E sull’argomento interviene anche il Movimento Giovanile della Sinistra: «Il sindaco Persiani – affermano – ha dichiarato in questi giorni di voler andare fino in fondo alla questione riguardante il famigerato documento “pro Mottini” rilasciato dai Vigili Urbani, polemizzando con la stampa perché ritenuta responsabile di una strumentalizzazione ai danni della nuova giunta. Senza entrare nel merito del problema (lasciamo al primo cittadino l’onore) sulla provenienza di tale documento, ci limitiamo a osservare gli sviluppi dall’esterno. La mossa del sindaco palesa le sue difficoltà: anziché motivare ai suoi cittadini la pesante scelta di rimozione dal proprio incarico di un assessore e del vicesindaco, rincorre problemi particolari per sviare la questione e dà volgarmente la colpa alla stampa, un classico in momenti di crisi. Persiani è lo specchio della sua giunta, che a quasi un anno dall’insediamento troviamo alle strette, chiusa in sé stessa, che scambia il dissenso per attacchi personali e non concepisce ancora l’idea che esista un’opposizione viva, facendo emergere l’incapacità di calarsi all’interno della dialettica dello scontro democratico e l’incapacità di sopportare la tensione che per sua natura la politica crea. Questa maggioranza, più velocemente del previsto, sta sfaldandosi sotto il peso del proprio ruolo, che evidentemente non è in grado di ricoprire».

E dopo queste dichiarazioni, il sindaco Persiani è intervenuto nuovamente sull’argomento: «Alcune dichiarazioni – ha scritto su facebook – mi impongono di tornare sulla vicenda del fantomatico documento proveniente da appartenenti al corpo di Polizia Municipale. Prendo atto della querelle alla quale peraltro non attribuisco particolare importanza. Quello che invece voglio chiarire è che a me interessava e interessa solo sapere se il documento in quanto tale esiste o meno, e da quanti sottoscrittori sia stato siglato, visto che sussistono forti dubbi al riguardo. Solo successivamente potremo tutti, se proprio vogliamo, interrogarci o riflettere sulle conseguenti implicazioni di carattere politico. Il diritto di cronaca, infatti, perché è di questo che si parla, deve fondarsi sulla veridicità dei fatti narrati! Ergo, se il documento esiste, che mi venga ufficialmente mostrato. Poi, come ho detto, lo valuteremo con serenità e rispetto delle opinioni di tutti. Ma se invece non è vero che il documento rappresenta l’opinione della gran parte (come è stato detto) degli agenti della Polizia Municipale, ma di soli 2 soggetti per giunta anonimi, che venga chiarito pubblicamente alla cittadinanza! Non mi pare di chiedere troppo. Nessun attacco alla libertà di stampa, nessun personalismo. Solo legittimo diritto e desiderio di verità».

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