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8:30 pm - lunedì aprile 22, 2019

TRAME DI POTERE E GOSSIP POLITICO di un “Anonimo” AcchiappaFantasmi

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TRAME DI POTERE E GOSSIP POLITICO di un “Anonimo” AcchiappaFantasmi

Elezioni Massa2018

RISULTATI ELETTORALI PRE-BALLOTTAGGIO MASSA2108 La Lega a (Noi) ci lega! Il Sindaco Francesco Persiani eletto in una Lista Civica: Persiani Sindaco AL Ballottaggio esce vincitore aiutato dai voti delle Liste Civiche di Sergio Menchini e subito dopo si allinea con la Lega, con una manovra politica simile a quella del suo predecessore alle Elezioni Amministrative Massa 2013 l’ex Sindaco Alessandro Volpi candidato con Lista Indipendente, vincitore delle primarie della coalizione di centro sinistra, appoggiato da sei liste, quattro di partito (Pd, Psi, Sel e Rifondazione Comunista) e due civiche («Per Massa Volpi Sindaco» e «Uniti per Alessandro Volpi Sindaco») e poi perché si aliena con il PD ? Sembrerebbe una coincidenza, ma forse non è così, e perchè? Un centrodestra a forte trazione leghista (il partito di Salvini raccoglie il 10%) mentre quasi scompare Forza Italia (3,5%), superata sia da Fratelli d’Italia (4%) che dalla lista Civica di appoggio a Persiani (7,6%). Cosa centra tutto questo con la revoca alle deleghe dell’assessore alla cultura di Eleonora Lama e quelle del Vice Sindaco Guido Mottini con deleghe al Turismo e sicurezza? La domanda al Sindaco Francesco Persiani è la seguente: la Lega a voi vi lega?

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In foto Il Sindaco Persiani e gli Assessori Lama e Mottini

 

Terremoto politico tutto interno alla Lega, con una sorta di regolamento di conti che ha fatto le prime due “vittime” la Lama e Mottini, ma perchè proprio loro due?

Perché sono stati sostituiti dopo un incontro domenicale a Forte dei Marmi tra il Sindaco Persiani e la Sindaca di Cascina Susanna Ceccardi? Chi ha deciso di sostituirli con due Assessori “extracomunitari Massesi? #inchiesta52-andrea-barabotti-susanna-ceccardi

Apparentemente accusati di immobilismo entrambi dal Sindaco Persiani, la Lama per una mostra d’arte poco consona alla cittadinanza Massese Cattolica, ma in realtà c’è dell’altro? Potrebbe esserci una vicenda ”Hot” che potrebbe riguardare entrambi gli Assessori e la Sindaca di Cascina tutta interna alla Lega con un intreccio amoroso: Lama-Mottini-Ceccardi che il Sindaco Persiani ha voluto nascondere all’opinione pubblica (motivi personali). Tutte domande che sembrano non avere una risposta, se non anche un’affermazione del Sindaco che ha dichiarato oltre all’immobilismo e alla Mostra “blasfemo” (risposta discutibile e non ben accetta dai diretti interessati, i quali rispediscono al mittente le accuse) che c’è appunto un’ ulteriore motivazione quella tutta personale che motiverebbe la revoca alle deleghe degli Assessori. Si

vocifera che Guido Mottini possa essere diventato il “playboy” della Giunta di Persiani Sindaco, e che abbia frequentato entrambe le contendenti: Susanna Ceccardi ed Eleonora Lama, suscitando l’indignazione di qualcuno che non ha digerito tutto questo intreccio amoroso in giunta. Adesso la Sindaca Susanna Ceccardi annuncia di essere in cinta di un bimbo, ma la domanda potrebbe essere questa: di chi? E perché ha voluto la “testa” di entrambi gli Assessori Lama e Mottini dopo

che ha ripiegato la sua scelta nell’attuale compagno Andrea Barabotti Responsabile della Lega per gli enti locali in Toscana.

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In foto in alto a destra Eleonora Lama e il Cristo “blasfemo”. In foto in basso La Sindaca Susanna Ceccardi e Andrea Barabotti

Le “5 Famiglie” e il “Patto del Nazzareno Apuo-Lunigianese”

Pseudo/denominate le “5 Famiglie” che influenzerebbero la politica Massese e non solo e che deterrebbero il POTERE politico/economico facendo accordi con i “piani alti” in forma piramidale, cioè ognuno col suo grado di influenza socio/economico/politica. La questione è molto articolata perchè nella forma del potere si intrecciano tutte le tipologie di

 

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appartenenza: logge massoniche, Borghesia, Finanza, Professionisti (Colletti Bianchi), Mafie, Imprenditori locali che spostando pacchetti di voti (come denunciato spesso nelle sue interviste ilProcuratore Capo della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri) decidono le sorti delle elezioni politiche locali di un Sindaco e nazionali di unGoverno, senza dimenticare che in alcuni casi si ricorre a brogli elettorali. La fonte a cui mi sono

affidato è stata poi confermata da un politico attualmente
in carica nel Comune di Massa ed è la seguente: le “5
Famiglie” di cui fanno parte anche i signori Rigoni e
Ricciardi sarebbero in buoni rapporti con le logge
pseudo denominate le “3M” (ognuna delle tre con vari
livelli di importanza ed influenza del potere politico
locale) per determinare ancora una volta le sorti della
politica Massese manovrando dall’alto i “Burattini” della
politica (Sindaci e Politici) di destra e di sinistra, non
tutti perlomeno quelli facenti capo ai maggiori partiti della
coalizione di destra e di sinistra, proprio quelli che
riescono a conquistare un maggiore consenso popolare alle elezioni politiche amministrative e quindi ci governano facendo il bello e cattivo tempo!

La spartizione delle poltrone Apuo-Versiliesi-Lunigianesi

In questi ultimi giorni del mese di marzo la politica locale ha dato il peggio di se’, manifestando palesemente un teatrino che dietro le quinte aveva la sua regia e i suoi attori, si è assistito ad un tentativo di “Patto del Nazzareno Apuano”:l’attuale senatore

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Massimo Mallegni(in foto con Jacopo Ferri) e in carica con il partito di Forza Italia ha cercato di far sottoscrivere all’attualePresidente del Consiglio Stefano Benedetti un documento per far per sfiduciare il Sindaco Persiani, contrariamente a come si era pronunciato a mezzo stampa: “rinnovata la fiducia al Sindaco Persiani”. Stefano Benedetti rifiutava di sfiduciare il Sindaco Persiani e quindi veniva delegato nel farsi portavoce di questo documento Mauro Rivieri del coordinamento provinciale di Forza Italia con un tentativo di dare una spallata all’attuale Sindaco Francesco Persiani insieme ad un gruppo di simpatizzanti locali di Forza Italia: Franco Ceccarelli, Franco Bigini, Mario Cipollini e Roberta Deiquest’ultima potrebbe diventare a breva se la sentenza favorevole sarà confermata in appello, la neo eletta consigliera comunale dopo il ricorso in Tribunale presentato contro

 

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l’attuale consigliere comunale Sergio Bordigoni attualmente consigliere di Forza Italianella coalizione di Persiani Sindaco, conflitto che alla fine ha segnato l’apice di una disputa elettorale e partitica che ha avuto come conseguenza una scissione interna tutta intestinale non ancora ufficializzata dai CapiGruppo ed esponenti Regionali e Nazionali, forse perché anche Silvio Berlusconi (in foto con Massimo Mallegni)

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non ha ancora deciso le sorti del partito stesso di Forza Italia a Massa Carrara. C’è da ricordare in tutta questa vicenda, che nel collegio uninominale Toscana Nord dove si è candidato l’ex Sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni sono stati “dirottati” in accordo anche i voti dell’ala di Sergio Menchini (voti che furono determinanti anche al ballottaggio per la vittoria del Sindaco Persiani con la coalizione di centro destra, voti che si aggiungono a quelli “dirottati” della Lega, sia per eleggere il Senatore Mallegni sia per l’elezione del Sindaco Persiani che a quanto pare si è inglobato nella formula: la Lega a Noi ci lega, anche se il Sindaco si era inizialmente candidato con Lista Civica Persiani Sindaco si è

circondato di una buona parte della Giunta tutta appunto a trazione leghista! Ed Ezio Ronchieri che ruolo politico avrebbe in tutto questo “Teatrino della politica locale ed alto locata”? Perché durante la campagna elettorale (molto dubbiosa la gestione del finanziamento di Forza Italia, denunciata dalcineoperatore Franco Bigini con un esposto alla Guardia di Finanza) ha preferito candidare il figlioGiovanBattista Ronchieri e poi lui stesso indiceva “riunioni segrete” nella sua villa a Ronchi col candidato a Sindaco Francesco Persiani e il suo Galoppino Stefano Benedetti? Era forse già tutto pianificato a tavolino? A Villa Cuturi di Marina di Massa quest’estate il Sindaco Persiani ed Ezio Ronchieri si sono gustati insieme i Fuochi d’Artificio ed hanno brindato così all’accordo pre-elettorale, mica male, l’unione fa la forza!

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In foto in basso a destra Ezio Ronchieri – “El Patron” di Forza Italia MassaIl Teatrino della Politica Locale ed Alto Locata

Dietro questa Regia cosa centrano le revoche delle deleghe all’assessore alla culturaEleonora Lama figlia del Giudice Augusto Lama in carica nel Tribunale di Massa e del vice sindaco Guido Mottini con delega a Turismo e Polizia Municipale braccio destro di Francesco Persiani, sempre in prima linea nella campagna elettorale per la sua elezione a Sindaco, entrambi gli assessori sono in quota alla Lega e molto stimati “fino a ieri “ dal

 

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Sindaco Francesco Persiani che attualmente ricopre l’incarico diPresidente della Camera Penaledello stesso Tribunale di Massa.Ma in tutto questo “intreccio politico” di stima reciproca e conoscenza, la domanda sorge spontanea cosa è successo per determinarne una rottura cosi’ rapida e brusca ed un divorzio annunciato alla Stampa in

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Tribunale dalla ex Assessora Lama contro il Sindaco Francesco Persiani? Un particolare cosa ci faceva il Giudice Lama nel palazzo del potere comunale il giorno stesso del terremoto politico amministrativo della Giunta Persiani Sindaco? Forse abbiamo già dato risposte. #inchiesta

Massoneria, politica e mafia. L’ex-Gran Maestro: “Ecco i segreti che non ho mai rivelato a nessuno

VIDEO INTERVISTA : https://www.youtube.com/watch?v=YA-ryJ-2kPU

Ogni volta che si parla di misteri e di stragi in Italia, ci sono mafia, servizi segreti e massoneria? Cos’è la massoneria, anzi cosa è diventata la massoneria italiana? Giuliano Di Bernardo è stato al vertice dell’organismo massonico più importante, il Grande Oriente d’Italia, nei terribili anni che vanno dal 1990 al 1993. Gli anni delle spinte autonomiste, del tentativo di colpo di stato attuato con la strategia terroristica di mafia e ‘ndrangheta. Giuliano Di Bernardo è uno dei testimoni dei magistrati di Reggio Calabria titolari dell’inchiesta sulla ‘Ndrangheta Stragista, per la prima volta svela una serie di retroscena di quei terribili anni. Spiega che, nonostante il divieto dopo la legge Spadolini-Anselmi e dopo lo scandalo della P2 di Licio Gelli, in realtà sono state costituite logge coperte nel Grande Oriente d’Italia.

MASSA CARRARA CROCEVIA DI TRAFFICI & MISTERI INCONFESSABILI

SOTTO INCHIESTA di Francesco Sinatti https://sottoinchiesta.blogspot.com/

Molto spesso, in passato, vicende nazionali di cronaca nera si sono incrociate con la provincia di Massa Carrara, chiarendo, una volta di piú, quanto questo lembo di terra che si incunea tra l’appenino ligure e le Alpi Apuane, sia strategico per le trame del paese. Per capire quanto sia rilevante Massa Carrara nelle vicende nazionali basta rifarsi ad una vicenda dei primi anni 90, quando….

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AFFARI DI COSA NOSTRA

Cosa Nostra punta i riflettori su Sam-Imeg, acquistata dal gruppo Ferruzzi. Gruppo guidato da Raul Gardini, spregiudicato capitano d’industria suicidatosi (o suicidato?) nel luglio del 93, anche in seguito agli sviluppi di questa vicenda. Gardini avrebbe fatto entrare nella Calcestruzzi (di Ravenna) la mafia. La Calcestruzzi porta a termine, infatti, consistenti

Massoneria simbolo

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affari tra i quali, l’acquisto di “Sam” e “Imeg” che detengono il 65% delle concessioni per lo sfruttamento delle cave. In quel periodo, l’omicidio dell’imprenditore Alessio Gozzani, riporta in primo piano proprio le due società (9 aprile del 91). L’imprenditore aveva cercato in tutti i modi di ostacolare Girolamo Cimino, all’epoca presidente di Sam-Imeg, cognato niente meno che del boss di Cosa Nostra Antonino Buscemi. La vicenda finisce sotto l’occhio attento di Augusto Lama, sostituto procuratore presso la PROCURA di Massa Carrara. Il magistrato prova a scoperchiare il vaso di Pandora della Ferruzzi (nel 91) indagando sulla vendita di SAM IMEG: “…il cui ricavato sarebbe servito poi per ripianare le perdite della societá ravennate e una parte del quale finirá anche sul conto “Gabbietta” legato al “compagno G”, Primo Greganti. Lama trasmette il dossier alla PROCURA di Palermo ad agosto 91 (Falcone è giá a Roma). A finire peró sotto accusa è lo stesso Lama: “….per le sue esternazioni sul possibile coinvolgimento del gruppo Ferruzzi con la Mafia”. (Fonte La Voce, MARTELLI, di Pietro e le stragi). In breve Lama fu sospeso con procedimento disciplinare e l’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose interrottta, come scrive il magistrato L. Tescaroli riprendendo un esternazione PUBBLICA di Falcone: “….la Mafia si è quotata in Borsa..” (attraverso il gruppo Ferruzzi). Esternazione che aveva mandato su tutte le furie Antonino Buscemi…(il quale) aveva la convinzione che Giovanni Falcone avesse compreso che dietro la quotazione in Borsa del gruppo Ferruzzi “c’era effettivamente Cosa Nostra” e che, fra quest’ultima e una frangia del partito socialista era intercorso un accordo”.(n.d.r. dal libro “Perchè fu ucciso Giovanni Falcone”). Ma durante le indagini di Lama era saltato fuori ben altro intreccio che coinvolgeva la “sedicente” Loggia “C” (mistero nel mistero) e traffici d’armi riconducibili ad un certo Aldo Anghessa, anch’egli sedicente uomo dei servizi. Ma chi è Aldo Anghessa, anche conosciuto con il nome in codice “Alfa Alfa”? Si tratta dell’agente che rivelò al sostituto procuratore della PROCURA di Reggio Calabria, F. Neri, titolare dell’inchiesta sulle navi dei veleni, i traffici d’armi, di rifiuti radioattivi, droga e titoli di stato falsi : “… Tutto controllato – dice da un livello intelligente con soggetti di classe elevata….riconducibili a logge massoniche piú o meno segrete” (la nuova Sardegna ed. Sassari “Alfa Alfa un uomo al centro di mille misteri”.

INTRECCIO MAFIA & MASSONERIA

Un intreccio solido quello che traspare da inchieste giudiziarie su Mafia e Massoneria delle logge coperte al punto che giá il deputato A. Galasso segnala, interrogazione 4/21048 in data 17.12.93, al MINISTRO di grazia e giustizia di allora che: ” …..la Massoneria è presente in Toscana in ogni sua forma e nella provincia di Massa e Carrara esistono varie logge, sia in Lunigiana che a Massa e Carrara. Risulta Che ne facciano parte politici, giornalisti, magistrati, architetti, avvocati, oggi, nonostante …l’inchiesta di Cordova (ex procuratore di Palmi), nessuno indagine è stata APERTA per verificare se la Massoneria rappresenta il veicolo dell’infiltrazione criminale nel POTERE economico, si parla anche di un “comitato d’affari” che determinerebbe il FALLIMENTO di aziende attraverso il controllo dei Fidi bancari in particolare ci si riferisce al settore dei rifiuti e a quello riguardante la zona APUANA in materia di ambiente, edilizia e amministrazione, sono stati presentati numerosi esposti ..che a partire dal 1986 tentano di porre all’attenzione della magistratura (n.d.r.inascoltati..) il PERICOLO derivante da un sempre più forte legame fra criminalitá organizzata, specie di stampo mafioso camorristico, potentati economici, comitati d’affari e Massoneria…molto spesso si è assistito ad archiviazione o al silenzio…..etc.etc”.

Trame di potere e Patto del Nazzareno BIS

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