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8:05 pm - lunedì aprile 22, 2019

Il 118 servizio basiliare per l’emergenza urgenza territoriale. 100 mila interventi l’anno e migliaia di chiamate nel comprensorio Alta Toscana.

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Dr Andrea nicolini direttore centrale 118 Alta Toscana

100 mila interventi l’anno e migliaia di chiamate nel comprensorio Alta
Toscana. Questo il sintetico bilancio fatto dal dr Andrea Nicolini Direttore
della Centrale operativa 118 Alta Toscana h 24

che comprende la provincia
di Massa-Carrara, Lucca ed il comprensorio di Viareggio in occasione del
convegno interregionale sull’Ecmo che si è tenuto nella sala convegni
dell’ospedale del Cuore – Fondazione Monasterio Massa. Dr. Nicolini un
bilancio sull’attività del 118 in Alta Toscana. “il 118, come è noto funziona
attraverso una Centrale operativa alla quale afferiscono tutte le chiamate di
emergenza di competenza del nostro comprensorio – In centrale operano
professionisti: medici, infermieri ed operatori tecnici ciascuno con il proprio
ruolo e, ovviamente con la propria responsabilità. Ogni chiamata di soccorso
è gestita inizialmente da un infermiere che, attraverso un sistema
computerizzato è in grado di effettuare un triage telefonico e di assegnare
alla missione un “codice colore” che corrisponde alla gravità del caso.
Successivamente la chiamata è passata agli operatori tecnici che sono quelli
che movimenteranno i mezzi ovviamente più vicino al luogo della chiamata di
soccorso. Giova sottolineare che nel territorio i mezzi a nostra disposizione
sono suddivisi su tre livelli di soccorso quello più elevato è rappresentato
dall’auto medica a bordo della quale c’è l’infermiere 118 ed il medico.
Abbiamo poi l’ambulanza infermieristica senza medico a bordo ma che ha i
soccorritori di livello avanzato delle associazioni che attualmente è presente
nel territorio di Lucca e nel Comune di Massarosa. L’infermiere 118 a bordo
ha effettuato un percorso particolare e può operare all’interno del sistema di
emergenza con protocolli specifici deliberati dalla Regione alcuni anni fa e
che attualmente sono in utilizzo. In particolari occasioni l’ infermiere è in
grado di gestire il paziente. “ Il Direttore della Centrale operativa 118 è
categorico e precisa che “l’infermiere non può fare la diagnosi in nessun caso
.Infine abbiamo le ambulanze con a bordo i soccorritori di livello avanzato
delle varie associazioni di volontariato che sono comunque sono in grado di
effettuare alcune “manovre”di stabilizzazione del paziente soprattutto quelle
di carattere di rianimazione cardio polmonare con l’utilizzo del defibrillatore
semiautomatico e questo ha portato ad un grosso passo avanti nel nostro
territorio. Valore aggiunto del sistema toscano è che all’interno della Centrale
118 c’è un medico h24 che ha la funzione sia di consulenza che di supporto
a tutti gli equipaggi infermieristici ed eventualmente ai soccorritori di livello
avanzato”. Parlando, poi, dell’attivazione del’elicottero di base a Cinquale
Nicolini dice che “questa avviene attraverso protocolli specifici che si basano
su tutta una serie di condizioni e cioè sulla gravità dell’evento, sulla patologia
del soggetto interessato e dall’altra anche sul luogo dove si è verificato

l’evento. Non bisogna dimenticare che abbiamo la gestione delle Alpi Apuane
e qui l’intervento dell’elicottero può essere particolarmente efficace Il
Direttore della Centrale conclude dicendo che “ la figura del medico 118 è
cardine che nel nostro comprensorio e ha il vantaggio di essere stata
affiancata dall’infermiere”. In che consiste la collaborazione Ospedale del
Cuore il 118 Alta Toscana? ” -“Collaborazione con l’ospedale del Cuore
anche attraverso “Il progetto Ecmo” – dice il dott. Andrea Nicolini – attraverso
il quale abbiamo la possibilità di salvare tanti bambini. Come 118 sono felice
di dare il mio contributo-“ una volta allertati dall’Ospedale del Cuore il nostro
compito è quello di trasportare con un’ambulanza h 24 per 365 giorni all’anno
ovviamente con autista tutto lo strumentario ecmo portatile e l’equipe là
dove dovremo andare in pratica in tutta la Regione e viceversa per riportare il
paziente, equipe ed attrezzature all’Ospedale del Cuore.”. Quanto tempo
passa dall’allertamento all’operatività? “Un tempo relativamente breve ,
circa 30 minuti . Come è noto l’ossigenazione extracorporea dell’ecmo è
davvero salvavita!”
. Nella foto: il dr Andrea Nicolini

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