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Convegno sul progetto Ecmo all’Opa e unico non solo in Toscana per la sopravvivenza dei pazienti colpiti da insufficienza cardiorespiratoria acuta refrattaria alle terapie convenzionali

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“Principi e metodiche di assistenza cardio-respiratoria in età pediatrica”, questo il
tema di un convegno interregionale che si terrà sabato prossimo 16 marzo, inizio ore 9
nella sala convegni dell’Ospedale del Cuore Opa organizzato dalla Fondazione Toscana
Gabriele Monasterio per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica CNR – Regione Toscana.

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Un pool di specialisti dell’Ospedale del Cuore: Opa di Massa, Ospedale “Mayer” Firenze;
Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo; Ospedale Careggi Firenze e Centrale Operativa 118
Alta Toscana illustrerà il progetto dell’ECMO TEAM PEDIATRICO, un’iniziativa quella
del 16 pv tesa a dare capillare informazione sul progetto e, soprattutto, a definire e
condividere le linee guida per la chiamata e l’intervento del Team. La sopravvivenza dei
pazienti colpiti da insufficienza cardiorespiratoria acuta refrattaria alle terapie
convenzionali è estremamente bassa. Il sistema rappresenta una variante dei circuiti
extracorporei utilizzati nelle sale di cardiochirurgia per gli interventi a cuore aperto (CEC).

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Giova sottolineare che la popolazione di pazienti a cui destinare il progetto ECMO
pediatrico è sostanzialmente classificabile in 2 grandi categorie: pazienti in insufficienza
respiratoria ipossico-ipercapnica ingravescente e refrattaria a tutte le metodiche di
ventilazione meccanica; pazienti in shock cardiogeno/ostruttivo/distributivo refrattario e
rapidamente evolutivo verso l’arresto cardiocircolatorio
Al primo gruppo appartengono generalmente pazienti con grave compromissione
polmonare nell’ambito di patologie infettive batteriche e virali. Si tratta di scenari clinici
che negli ultimi anni sono diventati di sempre più frequente osservazione: queste
patologie, inizialmente solo respiratorie, possono virare rapidamente ed in modo
imprevedibile verso quadri di instabilità emodinamica da compromissione cardiovascolare
e vi è, quindi, la necessità di diversificare in tempi rapidi il sistema di supporto (da ECMO
V-V a ECMO veno-arterioso- A-V od a veno-artero-venoso -VVA) e/o l’accesso
vascolare. Al secondo gruppo appartengono un insieme eterogeneo di pazienti
accomunati dalla presentazione in stato di shock ipodinamico con necessità di ECMO
veno-arterioso finalizzato ad un’assistenza quindi sia respiratoria che meccanica: si tratta
di miocarditi acute, avvelenamenti di varia natura con depressione miocardica, shock
settico fulminante (sepsi meningococcica). Questo il programma nel dettaglio : 9.00
Progetto ECMO-Team Pediatrico FTGM : Messaggio di benvenuto da parte del Dr.
Luciano Ciucci – Direttore Generale Fondazione Monasterio . Subito dopo inizieranno i
lavori articolati in tre sessioni: 9:10 Introduzione: Dottrina dell’extracorporea Davide Ghitti
(Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo). I Sessione: Il ruolo dell’ECMO veno-venoso
nell’insufficienza respiratoria acuta Moderatori: Adriano Peris – Paolo Del Sarto, ok
Relatori: 9.30 L’insufficienza respiratoria acuta in età pediatrica: Eziologia, fisiopatologia
e criteri d’indicazione all’ECMO veno-venoso Elisa Barberi (Ospedale del Cuore Massa);
09.50 ECMO veno-venoso pediatrico: Tecniche chirurgiche d’impianto Duccio Federici
(Ospedale del Cuore Opa Massa) 10.10 ECMO veno-venoso pediatrico: Principi e
metodiche Michele Guarino (Opedale del Cuore Opa Massa) 11.30 Gestione intensiva
post-impianto e criteri di Weaning Adriano Peris (Ospedale Careggi Firenze) ; 11.10
Gestione dell’emostasi: Protocolli di anticoagulazione in ECMO V-V e V-A Dorela
Haxhiademi (Ospedale del Cuore Massa; 11:30 Discussione. II Sessione: Assistenza
cardiocircolatoria a breve e medio termine nell’insufficienza cardiaca “end-stage”:
Moderatori: Bruno Murzi (Ospedale del Cuore Opa – Massa) Favilli (Ospedale Mayer);
11:50 Lo scompenso cardiaco avanzato in età pediatrica: Fisiopatologia, classificazioni e
criteri d’indicazione all’assistenza circolatoria Chiara Marrone (Ospedale del Cuore

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Massa); 12:10 Strategie di assistenza circolatoria: Decision-making e tecniche
chirurgiche Duccio Federici (Ospedale del Cuore Massa); 12:30 ECMO veno-arterioso e
LVAD paracorporeo medium-term: Metodiche di realizzazione Davide Ghitti (Ospedale
Giovanni XXIII Bergamo); 12:50 Gestione intensiva post-impianto e criteri diweaning:
Aspetti di rianimazione Paolo Del Sarto (Ospedale del Cuore Massa); 13:10 Criteri di
weaning dall’ECMO V-A: Aspetti cardiologici Nadia Assanta (Ospedale del Cuore
Massa); 13:30 Discussione. III Sessione: L’ECMO-Team pediatrico: Moderatori: Bruno
Murzi (Ospedale del Cuore – Massa) Vitali Pak (Ospedale del Cuore Massa); 14:30
Struttura della base operativa: Dalla segnalazione del paziente all’assistenza Duccio
Federici, (Ospedale del Cuore Massa); 15:00 Gestione operativa delle trasferte regionali
Paolo Del Sarto (Ospedale del Cuore Massa); -,Andrea Nicolini Direttore Centrale
Operativa 118; 15:30 Discussione; 16:00 Contributo ONLUS “ECMO per la vita” Corso di
formazione sulle metodiche di assistenza circolatoria meccanica in età pediatrica. Perché
è importante l’Ecmo? Si tratta di realizza un servizio innovativo, fino ad ora non
esistente in maniera strutturata che intende garantire una terapia appropriata ed in
tempi rapidi a tutti i pazienti per assicurare un sistema efficace di trattamento di gravi
patologie cardio-respiratorie in età pediatrica. Grazie appunto ad un Team
multidisciplinare disponibile H/24 raggiungerà in tempi brevissimi il paziente
intervenendo con il trattamento salvavita per poi – una volta stabilizzato – trasferirà il
piccolo paziente presso la struttura l’Ospedale del Cuore di Massa per il trattamento e la
cura per competenza .Da questo punto di vista è fondamentale l’accordo raggiunto con la
Centrale 118 che assicura il trasporto dell’equipe dell’Ospedale del Cuore e del kit di
apparecchiature e dispositivi necessari per l’intervento per questo coinvolta nel progetto.
Da qui l’idea di assicurare presso l’Ospedale del Cuore un TEAM di professionisti pronto
ad intervenire ovunque si verifichino le, rare ma purtroppo troppo spesso fatali, situazioni
di bambini con gravissima insufficienza cardiaca od altre gravissime patologie cardiache
e cardiorespiratorie rifrattarie: si tratta di pazienti realmente moribondi e non trasferibili. In
questi casi occorre una tempestiva attivazione di specifiche competenze professionali,
non presenti nelle altre strutture toscane: l’intervento dell’ECMO Team consente sia la
valutazione delle condizioni cliniche del paziente che la gestione dei dispositivi indicati
per il supporto cardiaco e cardiorespiratorio.Cosa è l’ECO ? L’ExtraCorporeal Membrane
Oxygenation (ECMO) è una tecnologia usata per supportare in urgenza le funzioni
cardiorespiratorie di pazienti moribondi con l’obiettivo di prevenire il danno da
ipoperfusione degli organi nobili (cervello) in attesa che il cuore e/o i polmoni guariscano
o che si possano prendere decisioni terapeutiche più complesse (trapianto, cuore
artificiale) senza il rischio della futilità. Questa tecnologia si basa sull’utilizzo di un
sistema che integra una pompa, un ossigenatore ed un circuito che viene connesso al
paziente tramite delle cannule inserite in una vena o due vene (ECMO V-V per
assistenza respiratoria pura) o in una vena ed una arteria (ECMO V-A per assistenza
globale cuore-polmone).

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Perchè l’Ecmo all’Opa? L’Ospedale del Cuore, centro di
riferimento regionale per la cardiochirurgia pediatrica, da decenni utilizza queste
tecniche, tecniche che oggi – grazie ai progressi che hanno anche reso possibile un
esteso monitoraggio dei parametri vitali – rendono disponibili sistemi ECMO più compatti
pensati per il trasporto. Da qui l’idea di assicurare presso l’Ospedale del Cuore un TEAM
di professionisti pronto ad intervenire ovunque si verifichino le, rare ma purtroppo troppo
spesso fatali, situazioni di bambini con gravissima insufficienza cardiaca od altre
gravissime patologie cardiache e cardiorespiratorie rifrattarie: si tratta di pazienti
realmente moribondi e non trasferibili. In questi casi occorre una tempestiva attivazione di
specifiche competenze professionali, non presenti nelle altre strutture toscane:
l’intervento dell’ECMO Team consente sia la valutazione delle condizioni cliniche del
paziente che la gestione dei dispositivi indicati per il supporto cardiaco e

cardiorespiratorio. La possibilità di esito positivo è strettamente legata anche al timing di
inizio della terapia che deve essere estremamente rapido, poiché altrimenti i danni
prodotti dalla patologia di base divengono irreversibili: è, quindi, necessario che
l’attivazione del Centro Hub (centro ECMO di riferimento) sia tempestiva e che detto
centro possa rispondere immediatamente e concretamente alla chiamata.
Il contesto ideale per la realizzazione di un efficiente ECMO-Team è quello di un centro
di cardiochirurgia pediatrica proprio per la presenza in tale centro di quattro
professionalità assolutamente indispensabili per una corretta gestione dell’ECMO:
cardiochirurgo pediatrico, cardio-anestesista, tecnico perfusionista e cardiologo pediatrico
appunto l’Ospedale del Cuore Opa..
Da dire infine che il progetto è stato sostenuto dalla Regione Toscana, che lo ha
approvato con la Delibera di Giunta n. 1208/2018 che ha anche previsto uno specifico
finanziamento, e dalla campagna di solidarietà “Con Tutto il cuore”, promossa da Conad
del Tirreno il cui ricavato è stato recentemente consegnato alla Fondazione Monasterio:
un importo ben superiore alle aspettative che consentirà anche la realizzazione all’interno
dell’Ospedale di una vera e propria “shock room” completamente allestita e pronta
all’utilizzo per l’impianto di ECMO per i pazienti, pediatrici e adulti, che dovessero
giungere in Ospedale in condizioni gravissime, o per le emergenze e gli arresti che
dovessero verificarsi nella struttura.
Nelle foto: il dr Luciano Ciucci – Direttore Generale Fondazione Monasterio; veduta
esterna dell’Ospedale del Cuore – Opa; alcune immagini delle sale operatorie ed intensive

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Opa
Fondazione Monasterio –Massa
331 9916711

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