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3:14 am - mercoledì marzo 27, 2019

“In squadra si può vincere”: importante congresso sui trattamenti oncologici a Marina di Massa

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Venerdì 8 e sabato 9 marzo, nella sala congressi di Marina di Massa, a partire dalle ore 8.15, si terrà un importante convegno di terapia oncologica con esperti di fama internazionale sul tema dei trattamenti oncologico locoregionali.

L’evento, il primo nel suo genere a Massa Carrara, è stato presentato al Noa dal primario di oncologia dottor Andrea Mambrini che, insieme al dottor Alessio Auci, responsabile di radiologia interventistica al Noa, hanno ideato il progetto di grande rilevanza scientifica, con il contributo di Fondazione Marmo, Asl Massa Carrara, Il Volto della Speranza onlus e Donatori di Musica.

“Perché un congresso sui trattamenti oncologici locoregionali? – spiega Manbrini- perché sono trattamenti che sono sempre più applicati per alcune tipologie di tumore a fianco all’immunoterapia, sono oggetto continuo di studio e di ricerca e sono meno invasivi della terapia sistemica. I due giorni di convegno porteranno alla luce i risultati conseguiti fino ad oggi e forniranno informazioni sul percorso di ricerca, che sempre più sta andando verso una personalizzazione del percorso terapico del paziente oncologico”. Il titolo dato al convegno ” In squadra si può vincere” e l’immagine scelta per la comunicazione dell’evento, il grande Tazio Nuvolari, racchiudono lo spirito con cui si affronta una battaglia difficile, ma che in molti casi ha dato risultati molto positivi: “Nuvolari ha stravolto il modo di guidare – prosegue Mambrini- è stato un pioniere, esattamente come i locoregionalisti, innovatori della terapia. Però Nuvolari senza una squadra efficiente non avrebbe mai raggiunto i suoi obiettivi, anche in questo caso, la squadra è fondamentale: una equipe di medici specializzata in questo tipo di cure, che non possono essere somministrate da personale generico. La figura del medico radiologo per esempio è primaria, perché il farmaco viene indirizzato direttamente sull’area colpita.”.”Al Noa – afferma Auci- dal 2003 abbiamo trattato 1300 pazienti con terapia locoregionale, con ottimi risultati e una soglia di complicazioni, risolte , molto bassa, circa lo 0,2 per cento, il che pone la cura ad un livello molto competitivo rispetto a quella sistemica”Nel corso delle due giornate, ci sarà la presenza di medici e ricercatori provenienti da alcuni centri di eccellenza italiani, come Milano, Pisa, Pesaro e Verona, che hanno accolto l’invito con estremo entusiasmo e a titolo totalmente gratuito. Fra gli interventi da segnalare Gianmaria Fiorentini, padre delle terapie locoregionali, che nei primi anni novanta ha introdotto coraggiosamente la cura, già applicata in alcuni paesi stranieri come la Germania, che darà l’avvio ai lavori facendo un punto sulla situazione della ricerca e sulle mete raggiunte; vi sarà anche Martijn Meijerink, con un intervento riguardante l’elettrochemioterapia sul cancro al pancreas; da Pisa, il prezioso contributo di Elisa Giovannetti, medico ricercatore , attualmente collabora anche ad Amsterdam, dove segue studi riguardanti il DNA delle cellule tumorali pancreatiche , un vanto per la scienza italiana, è stata anche premiata lo scorso anno dal presidente Mattarella per il suo impegno professionale nella lotta al cancro.Presente in conferenza stampa anche la dottoressa Paola Antonioli, della Direzione di Presidio, che ha espresso tutta la sua soddisfazione per il congresso e l’appoggio della Asl per permettere la somministrazione della terapia, che richiede uno sforzo notevole, a livello di costi e di risorse umane.
Il congresso è stato organizzato sotto il segno della positività, che è un tratto distintivo di oncologia a Massa Carrara: l’esperienza dell’ormai famoso ” Quarto Piano”, dove ci si prende cura anche della qualità della vita del paziente oncologico e dei familiari, con tante iniziative di supporto, fra questi, i Donatori di Musica , che saranno presenti al convegno con due concerti, un ensemble femminile il giorno 8, che è anche la giornata internazionale della donna e un duo maschile il giorno 9, eseguiti nel corso delle pause dei lavori.

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