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9:23 am - giovedì febbraio 21, 2019

Massa libera 2018: una lista che nasce dal volere dei cittadini

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Lorenzo Pascucci, dopo la carriera di consigliere, torna sulla scena politica massese e lo fa con l’associazione “Massa libera 2018”, una lista del tutto apolitica e apartitica, che vede la presenza di molti giovani e che allo

stesso tempo ha saputo avvicinare persone di qualsiasi ceto, età e cultura.

“E’ una lista che nasce dalla volontà di persone comuni che per la prima volta hanno deciso di schierarsi in prima persona perché non contenti di come sono andate le cose in questa città fino ad ora. Vogliamo dare una scossa alla città – ha dichiarato il candidato sindaco – Per questo motivo correremo da soli perché siamo completamente fuori da quelli che sono i giochi di parte. Il nostro obbiettivo è quello di fare buona politica, nel senso che crediamo molto nella politica e nelle istituzioni che sono fatte e gestite bene”.

Il programma è ancora in via di definizione, ma la cosa di cui Pascucci è sicuro è quella di guardare alle esigenze del territorio e dei cittadini. Tra i temi fondamentali ci sono l’alto tasso di disoccupazione, che sperano di risolvere sfruttando al massimo quella che è la particolare conformazione geografica della città, ad esempio ripristinando quello che era il turismo di una volta recuperando le colonie in rovina, ma anche puntando sulle cave. Tuttavia anche la sanità è un tema sentito all’interno della lista: “Questo è il vero esempio di quanto la politica massese abbia lasciato agli altri il compito di decidere quelle che sono le priorità e le esigenze del nostro territorio – ha affermato Pascucci – La sanità massese viene man mano declassata e confusa con quelle delle altre zone. Il fatto di aver creato un’area Asl così vasta, per quanto venga giustificata con un presunto risparmio sui costi, non va bene soprattutto quando va a discapito dei cittadini che si trovano costretti a prenotare visite altrove, incidendo anche sulle loro possibilità economiche”.

“Massa libera 2018” non è una lista tutta al maschile, infatti i componenti hanno deciso di inserire il rosa nel loro simbolo e in tutti quelli che saranno i loro mezzi di comunicazione per due motivi: “E’ un colore che va ad omaggiare quella parte di mondo ed elettorato che troppo spesso viene recluso in steccati che noi non apprezziamo – ha aggiunto il candidato – L’altra motivazione dipende da una classifica che vede protagonista la nostra città, ovvero quella delle malattie per tumore”.

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