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11:08 am - mercoledì marzo 20, 2019

Fermata in porto una nave che non rispettava i requisiti di sicurezza

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MN-ALI-B
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Non si ferma l’azione incisiva della Guardia Costiera di Marina di Carrara sul fronte della sicurezza della navigazione, della protezione dell’ambiente marino e della tutela delle condizioni di vita e di lavoro dei marittimi, con particolare riguardo alle navi c.d. sub-standard.

La nave, denominata ALI B, della tipologia General Cargo, costruita nel 1985, con una stazza lorda di 5451 tonnellate (GT) e battente bandiera del BELIZE, è giunta in porto il giorno 13 novembre (proveniente da Tenes -Algeria) per caricare granulato e blocchi di marmo.

E’ stata sottoposta ad ispezione da parte del personale della Capitaneria di Porto nei giorni successivi, e siccome non è risultata rispondente ai requisiti minimi di sicurezza imposti dalle Convenzioni Internazionali, è stata conseguentemente fermata nel porto di di Marina di Carrara dal personale del Nucleo Ispettivo Port State Control della Guardia Costiera apuana.

La visita, basata su controlli tecnici, operativi e documentali, si è svolta nell’ambito dell’ordinaria attività di verifica imposta dalla normativa internazionale sul naviglio commerciale straniero che scala i porti europei. Al termine dell’approfondita ispezione, durata oltre 20 ore, la nave è stata sottoposta a detenzione amministrativa a causa delle più di 40 (QUARANTA) irregolarità riscontate, di cui una trentina motivo di fermo nave, inerenti le condizioni di vita e di lavoro a bordo, dotazioni di sicurezza di bordo, il sistema di gestione di sicurezza di bordo (Safety Management System), l’addestramento dell’equipaggio, nonché in materia di prevenzione dell’inquinamento marino.

La prima parte dell’ispezione è stata condotta con il fattivo ed eccellente supporto degli ispettori I.T.F. (International Transport Workers Federation, organizzazione sindacale internazionale a tutela del lavoro marittimo) di Livorno, ha evidenziato infatti contratti per i marittimi presenti a bordo della nave con paghe nettamente inferiori ai minimi salariali stabiliti dall’Organizzazione Mondiale del Lavoro (O.I.L.), carenza di viveri a bordo, assenza di dispositivi di protezioni individuale e condizioni di abitabilità e igiene assolutamente insufficienti.

Totalmente precarie anche le condizioni di navigabilità della nave, seriamente compromesse da numerose dotazioni fuori uso. Carente anche la preparazione per le emergenze dell’equipaggio.

Scarso, poi, sulla nave, il livello di gestione della security marittima. E’ stata, difatti, riscontrata la mancanza di importanti documenti di bordo attestanti le responsabilità sull’effettiva gestione della nave e dei membri dell’equipaggio, le procedure di controllo degli accessi alla nave e dei visitatori a bordo.

La nave non potrà lasciare il porto di Marina di Carrara, fintanto che tutte le non conformità riscontrate non verranno ripristinate e ri-verificate dal team della Guardia Costiera e dopo che un intervento a bordo dell’Amministrazione di bandiera, responsabile della certificazione della nave, non ne attesterà il ripristino delle condizioni minime di sicurezza in conformità alle pertinenti Convenzioni Internazionali. Compito istituzionale prioritario del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera è difatti la salvaguardia della vita umana in mare, anche, quindi quella degli equipaggi dei mercantili che toccano i nostri porti.

Nessuno esitazione, quindi, nel fermare tutte quelle navi che, utilizzate ancora troppo spesso (a causa dei bassi noli) da armatori e noleggiatori – spesso senza scrupoli – , si rivelano non rispondenti alle normative internazionali rappresentando, quindi, una reale minaccia per la sicurezza del proprio equipaggio, per la sicurezza della navigazione e per la protezione e la salvaguardia dell’ambiente marino.

Il fermo della ALI B è il secondo provvedimento di questo tipo emesso dalla Capitaneria di Porto di Marina di Carrara dall’inizio del 2016.

La nave si aggiunge alle altre 21 fermate negli ultimi cinque anni dalla Guardia Costiera di Marina di Carrara, che ha poi emesso ben 7 (sette) provvedimenti di bando da tutti i porti della UE, per altrettante navi, ponendosi ai vertici della classifica dei porti europei per questo tipo di azioni.

La Capitaneria di Porto di Marina di Carrara ricorda a tutti il proprio numero – 1530 – per qualsiasi emergenza in mare .

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