Marmo, lo studio Nicoli licenzia i suoi operai

Marmo, lo studio Nicoli licenzia i suoi operai

Ottobre 7, 2016 Off Di redazione
Spread the love

Licenziati. Lo studio Nicoli, il laboratorio di scultura del marmo forse più famoso del mondo, azzera i suoi dipendenti.

Li manda a casa tutti, con una lettera di licenziamento consegnata loro ieri a fine mattinata; una lettera firmata da Francesca Nicoli, amministratrice unica dell’impresa, in cui è scritto che “ la ditta si trova nella necessità di dover cessare l’attività in proprio” e che “non è possibile impiegare i lavoratori in altre mansioni, nemmeno di livello inferiore”. E per questo “ringrazia per la collaborazione prestata” e licenzia i quattro operai attualmente in forza.

I quattro operai-scultori, tutti giovani, tra i 26 e i 45 anni, sono sorpresi, amareggiati, scoraggiati. Chiamano il sindacato, la Cgil e scendono subito in sciopero, a oltranza, per chiedere il ritiro dei licenziamenti. Si apre così, con tanto di bandiere rosse che sventolano davanti ai marmi dello studio Nicoli, un’altra vertenza: un’altra ditta taglia (in questo caso azzera) il personale dipendente e punta alla lavorazione “conto terzi” per tagliare i costi e sopravvivere. Per altri lavoratori si prospetta il dramma della disoccupazione, della precarietà, delle tutele che spariscono e con esse tante certezze sul futuro.

Ma la “crisi” ai laboratori artistici Nicoli è qualcosa di più. Gli studi di piazza XVII aprile non sono una “fabbrica” qualsiasi. Da qui non escono marmette o lavandini di marmo. Qui si realizzano sculture. Di artisti di rilievo internazionale. Gli studi Nicoli sono un centro di lavorazione artistica di altissima qualità con un know how che ha pochi eguali al mondo; sono un vanto e un pezzo di storia di Carrara, un simbolo, un “brand” della città – per dirla nel linguaggio dei publicitari – conosciuto in tutto il mondo.